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"Il deprogrammatore"

E' il caso di dirlo "gli americani ne sanno una più del diavolo" Quali sono le mansioni di questa nuova figura professionale nata in America? Disinstallare i programmi nocivi al buon funzionamento del nostro personal computer? No...A lui si rivolgono i familiari o tutori di persone rimaste psicologicamente prigioniere di sette o nuovi culti.

 

“Ok, ci penso io, lo rapisco e lo “deprogrammo”…

In america al deprogrammatore si rivolgono spesso genitori di ragazzi prigionieri di sette sataniche o nuovi culti

                  

Il deprogrammatore (figura molto in voga ma anche molto contestata) allontana di forza la persona dal gruppo o dal culto di appartenenza, pianificando ed attuando un rapimento a tutti gli effetti. Dopo averlo condotto in un luogo isolato cerca appunto di “deprogrammarlo”, svolgendo in senso contrario la stessa opera del capo carismatico della setta, usando tecniche molto varie ed inusuali; si parla infatti di privazione del sonno, colloqui molto prolungati (denominati “maratone”) in cui il soggetto viene sottoposto a sovraccarico sensoriale. Ad esempio ossessive e martellanti dichiarazioni negative riguardanti il culto, spesso utilizzando urla e metodi di disorientamento spazio-temporale. 

Al termine del periodo vissuto all’interno della setta e con il deprogrammatore può capitare che una volta restituito alla famiglia il soggetto, avendo subito doppiamente un trauma, presenti disturbi quali allucinazioni, mancanza di appetito, perdita del sonno, depressione, stati d’ansia ed altro.