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Procreazione assistita e crociata contro le "donne-assassine"

" Preoccupante l'ingerenza della Chiesa sulla questione: l'Italia deve rimanere uno stato laico": dichiara Stefania Prestigiacomo, Ministro per le Pari opportunità e condivide Kathya Zanotti deputata Ds e membro del comitato per il referendum che afferma "E' eccessiva l'ingerenza della Chiesa" Critica nei confronti del cardinale Ruini e del neo pontefice che conducendo la politica dell’astensionismo, negano non solo l’autonomia dei credenti, ma minano il valore della laicità statuale: il luogo in cui tutti possono convivere. "Sono preoccupata per la nuova crociata della Chiesa contro quelle donne che devono interrompere la loro gravidanza per motivi di salute e che vengono considerate assassine o criminali: ci si preoccupa del feto ma non della salute e della vita della donna"

Da quanto riporta Dw press (l’agenzia delle donne) di oggi grande preoccupazione desta la posizione del neo-Papa e della Chiesa riguardo alla procreazione assistita.

Pur ritenendolo un “discorso fermo e molto pacato” quello del Papa Benedetto XVI sul referendum sulla fecondazione assistita suscita preoccupazione anche nella Ministra per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, la quale ha definito l’intervento del pontefice “un appoggio ai vescovi”. La ministra, sostenitrice dei quattro sì al referendum, aggiunge “il magistero del Pontefice è morale, ma lo stato è laico e deve regolamentare laicamente la fecondazione assistita. Non ritengo utile una contrapposizione con la Chiesa - afferma la ministra - ma sono preoccupata per il rischio per la salute delle donne messo in secondo piano rispetto alla tutela dell’embrione”. Nell’intervista Prestigiacomo sottolinea soprattutto la “contraddizione” che ci sarebbe tra la legge 40, se vincessero i no al referendum, e la legge 194 sull’aborto. E avverte: “Se viene confermata l’una, è chiaro che sarà rivista l’altra. Anche se chi la vuole cambiare in questo momento non lo dice perché sarebbe impopolare. I cattolici - continua Prestigiacomo - rifletteranno se ricorrere alle pratiche di fecondazione assistita; se avvalersi di queste tecniche oppure no: il magistero del Pontefice è morale. Ma lo Stato è laico, e laicamente deve regolamentare la fecondazione assistita”.

Alla ministra è stato chiesto se la chiesa intende riproporre visione misogina: “Certamente quando tutta l’attenzione è rivolta all’embrione senza tenere in considerazione la salute della donna minacciata gravemente in alcuni articoli della legge 40 sulla provetta, ebbene davvero sembra che i diritti della donne non abbiano più cittadinanza. Sono preoccupata per il rischio per la salute della donna messo in secondo piano rispetto alla tutela dell’embrione”.