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Altro omicidio annunciato, Castelli chiede scusa.

Debora Rizzato, 25enne, l'ultima vittima, una delle tante vittime. Uccisa dal suo molestatore. L'aveva denunciato alle forze dell'ordine, ma niente è è stato fatto per sottrarla al suo carnefice. La possiamo definire un'altra tragedia annunciata eppure inevitabile poichè lo stalking (sindrome delle molestie assillanti) è un reato ancora poco conosciuto e forse sottovalutato nel nostro paese. Finalmente qualcuno chiede scusa, anche se può sembrare poco. Il Ministro della Giustizia Castelli ammette il fallimento dello Stato "Non siamo stati in grado di proteggere questa povera ragazza" e continua "esiste un vuoto legislativo, bisogna superare l'eccessivo garantitismo che purtroppo pernea questo parlamento"





Il fatto:

Dal Corriere della Sera del 23 Novembre 2005

Giovane uccisa dall’uomo che la molestava
Colpita con un coltello, quando è stata trovata dai colleghi era già priva di vita. L’aggressore era già stato denunciato ai carabinieri











Debora Rizzato aveva 25 anni (Ansa)
BIELLA - Una ragazza di 25 anni, Debora Rizzato, è stata uccisa a Trivero (Biella) nel parcheggio dell’azienda dove lavorava, colpita a morte da un uomo che i carabinieri hanno già fermato. Il caso è stato risolto in fretta, dopo che il ritrovamento del corpo della ragazza, in mattinata, aveva fatto pensare a un giallo dai contorni misteriosi. Si è trattato di un delitto quasi sicuramente con movente passionale. Debora sarebbe stata uccisa da un uomo di Carema (Torino), E.S., che da tempo la importunava. Respinto dalla giovane, questa mattina avrebbe perso la testa, colpendola con un pugnale. L’assassino è fuggito sull’auto della donna, ma nel pomeriggio è stato fermato dai carabinieri, a Gattinara (Vercelli).







Il parcheggio dove è stato trovato il corpo della ragazza (Ansa)
L’aggressione mortale è avvenuta nel parcheggio della Tin.fin., azienda tessile di Trivero specializzata nell’ ultima fase della lavorazione dei tessuti. In quella ditta Debora Rizzato lavorava, come addetta ai controlli dei tessuti, dal settembre 2004. I colleghi la ricordano come una ragazza gentile e ben voluta da tutti. Ma nella sua vita c’era l’ombra di un uomo che la perseguitava da tempo e che la stessa giovane aveva già denunciato ai carabinieri. Poco prima delle 8 di stamani, l’operaia tessile ha parcheggiato l’auto con la quale raggiungeva la fabbrica dalla sua casa di Cossato. In quel momento è avvenuta l’aggressione, senza testimoni nei pressi. Il corpo di Debora è stato trovato da due colelghi accanto a un’auto danneggiata, un particolare che ha fatto inizialmente pensare all’investimento di un’automobilista pirata. Inutile ogni tentativo di soccorso: la giovane era già morta.

Che cos’è lo stalking?
Con il termine stalking (intraducibile letteralmente in italiano) si identificano una serie di comportamenti persegutori ed assillanti generalmente perpetrati da un ex- patner o da un corteggiatore nei confronti della compagna che lo ha abbandonato o della donna che lo ha rifiutato.
Questi comportamenti possono consistere in pedinamenti, telefonate ossessive, minaccie.

La legge italiana come affronta la questione:

Lo stalking studiato negli ultimi anni molto di più dal punto di vista psicologico che legale è considerato reato di molestia o disturbo alle persone:

“La condotta insistente e petulante, idonea a turbare in modo apprezzabile le normali condizioni nelle quali si svolge la vita della persona molestata” (Cass. 25 gennaio 1978, Laglia).

La Suprema Corte ha stabilito la sussistenza di reato allorche si verifichi “un continuo, insistente, corteggiamento chiaramente non gradito, di una donna che si estrinsechi in ripetuti pedinamenti ed in continue telefonate”(Cass. 28 gennaio 1992, Candola)

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