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Napoli: quindicenne deruba e stupra una donna.

Orrore a Napoli, dove un 15enne ha stuprato una donna di 30 anni e poi l'ha derubata della borsetta e minacciata con una pistola. Dopo lo stupro è fuggito a bordo di uno scooter, ma è stato identificato e fermato dalla polizia grazie all'identikit fornito dalla vittima, che ha potuto vederlo in faccia quando, durante la violenza, si è tolto il casco. Il ragazzino è ora in un centro di prima accoglienza.

da TGCOM


L’aggressore, che non ha precedenti penali, non avrebbe agito da solo, ma in compagnia di tre amici. Il fatto è avvenuto all’alba: i quattro, a bordo di due ciclomotori e con il casco in testa, hanno avvicinato e costretto allo stop l’auto a bordo della quale c’era la donna in compagnia di un’amica 22enne, entrambe reduci da una serata in discoteca e dirette a casa di una delle due, a piazzetta San Sepolcro, vicino Corso Vittorio Emanuele, un’arteria centrale della città e solitamente trafficata.

Tutto - secondo la ricostruzione dei fatti - è avvenuto in pochi secondi: prima lo stop sotto la minaccia della pistola puntata contro la donna al volante, costretta a scendere con l’amica, quindi la consegna delle borse con dentro pochi euro e i cellulari e una rapida perquisizione della macchina alla ricerca di qualche valore che non è stato trovato. Quindi, il 15enne ha strattonato la donna e, minacciandola con la pistola, l’ha costretta ad appartarsi con lui in un luogo isolato, poco distante, dove è avvenuta la violenza.

Subito dopo il ragazzino si è dato alla fuga a bordo del ciclomotore insieme ad un complice, che lo ha atteso mentre gli altri due malviventi avevano già abbandonato il luogo della rapina. La vittima della violenza, seppure visibilmente choccata, ha chiamato il 113 fornendo con lucidità dettagli molto precisi sull’identità del ragazzo che si era scoperto il viso togliendosi il casco.

Rintracciato dalla polizia mentre rincasava, il 15enne è stato condotto in un centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dopo essere stato sottoposto ad un confronto con la vittima che lo ha riconosciuto. Alla polizia la donna avrebbe fornito anche una serie di dettagli importanti ai fini dell’individuazione del suo aggressore tra cui alcune cifre che componevano la targa del motorino. Il giovane è stato fermato dagli uomini delle volanti poco lontano da casa, nei Quartieri Spagnoli, e dopo che la sua abitazione era stata perquisita dagli agenti. Era da solo.

Adesso dovrà rispondere di violenza sessuale, porto abusivo di armi e rapina aggravata in concorso con altri. Proseguono intanto le indagini per risalire ai suoi tre complici.