Questo sito contribuisce alla audience di

Salviamo l'iraniana Nazanin!

L'Osservatorio Crimini su Donne e Minori e Guidacarcere si uniscono all'appello di Nessuno tocchi Caino: "Salviamo Nazanin" Nazanin ha soltanto diciasette anni ed è condannata a morte per impiccagione in Iran.

da DWpress– Roma – L’Associazione Nessuno Tocchi Caino ha lanciato un appello per salvare la vita di Nazanini, una ragazza iraniana condannata a morte a soli 17 anni. Questo il testo dell’appello:

“Al Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, All’Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, Louise Arbour, Al Presidente di turno dell’UE, Wolfgang Schüssel.

L’anno che è appena iniziato è stato segnato, in Iran, dalla notizia della condanna a morte per impiccagione di una ragazza, Nazanin, accusata di omicidio. A Teheran, nel marzo 2005, Nazanin, quando aveva ancora solo 17 anni, avrebbe ucciso con un coltello uno dei due uomini che tentavano di violentarla.

La storia di Nazanin è l’ennesimo caso di minorenne condannata a morte in Iran, un regime totalitario e misogino che disconosce i più elementari diritti umani infierendo in particolare sulle donne. Nel carcere minorile di Teheran e in quello di Rajai-Shahr ci sono almeno 30 persone condannate a morte che avevano meno di 18 anni quando hanno compiuto il reato.

Nel 2005 almeno otto minorenni al momento del fatto sono stati impiccati in violazione della Convenzione internazionale sui diritti del Fanciullo. Il regime iraniano che opprime con inaudita violenza i propri cittadini rappresenta ormai una reale minaccia anche per la comunità e la sicurezza internazionale come dimostrano le ambizioni atomiche e le pubbliche dichiarazioni dello stesso Presidente iraniano contro l’esistenza dello stato di Israele. Per Nessuno tocchi Caino in Iran la pena di morte è prima di tutto una battaglia per l’affermazione dei diritti umani e la costituzione di uno stato democratico.

Per noi la democrazia in Iran inizia anche dalla giovane vita di Nazanin e di tutte quelle donne dimenticate nei bracci della morte del regime dei mullah. Per questo, chiediamo a Voi, in quanto massimi rappresentanti della Comunità internazionale di impegnarvi perché l’Iran rispetti innanzitutto il diritto all’esistenza delle sue cittadine e dei suoi cittadini e assicuri agli iraniani quei diritti democratici e di libertà che sono elementi fondanti la comunità internazionale di cui oggi noi tutti ci sentiamo parte attiva”.

Numero 19 del 30 gennaio 2006

Leggi anche l’appello per salvare la vita della ragazza iraniana Delarai Darabi,

la sua storia è pubblicata sulla Guida Storia di Supereva

http://guide.supereva.com/storia/interventi/2006/01/241051.shtml