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Tre tragedie da evitare,tre recidivi in libertà

Le ultime tre tragedie che si sarebbero potute evitare, con una revisione delle legislatura italiana. Tragedie che accadono quando ci si accanisce nel voler riabilitare socialmente criminali che non possono essere riabilitati. Perchè buona parte dei detenuti sono recuperabili MA NON TUTTI. Questa minoranza deve rimanere in un luogo nel quale non può reiterare il reato. Questo luogo da noi prende il nome di carcere. C'è chi il carcere lo vuole abolire, poichè dichiara che non serve a niente. Individui come quelli ritratti nelle foto in basso dove li collochiamo? Siamo tutti d'accordo che la pena di morte è incivile e non rappresenta deterrente. Ma allora dove li volete collocare tali individui recidivi e pericolosi?

 

Il carnefice del piccolo Tommaso Onofri di 17 mesi malato di epilessia- Parma-Marzo 2006

Mario Alessi, condannato in primo grado ed in appello per lo stupro con aggravanti di una minorenne, ha scontato meno di sei mesi di carcere. Nel Marzo 2006 sequestra con altri complici il piccolo Tommy prelevandolo dalla sua abitazione sotto gli occhi dei suoi familiari legati, fugge in motorino e uccide barbaramente il piccolo subito dopo il sequestro, occultandone il cadavre nei pressi di un casolare in aperta campagna. Nei giorni seguenti lancia appelli “commoventi” attraverso i Media, assieme alla compagnia anch’essa indagata, per la liberazione del piccolo Tommy agli ipotetici rapitori. Tentando di sviare le indagini e chiedendo ricompensa economica ai giornalisti al quale rilascia le interviste.

Non possono sfuggire agli esperti alcune espressioni e gestualità  facilmente individuabili attraverso l’analisi del linguaggio non verbale ed il riconoscimento dei segni della menzogna ( che ho notato rivedendo le registrazioni della prima intervista effettuata a Mario Alessi ed alla compagna e che sono stati  nei giorni seguenti confermati e brevemente illustrati dal criminologo Bruno. L’impostazione della voce misurata e poco naturale, le pause volute,   alcuni tic da mettere in relazione con alcune parole pronunciate…)

 

Angelo Izzo uno dei protagonisti  del tristemente noto massacro del Circeo che vedeva come vittime Rosaria Lopez e Donatella Colasanti

In semi-libertà perchè non ritenuto socialmente pericoloso, (impiegato come operatore sociale da una cooperativa che si occupava di reinserimento socio-lavorativo di detenuti ) uccide una donna insieme alla figlia adolescente: Maria Carmela e Valentina Maiorano - provincia di Campobasso- Maggio 2005

 

Emiliano Santangelo 32 anni - provincia di Biella- stupratore ed assassino di Debora Rizzato 24 anni (si è suicidato alcuni mesi fa nel carcere nel quale era recluso)

 

 

 

 

 

Minacciava da tempo la sua vittima “Io ammazzo te e tua madre.” la seguiva, la tempestava di telefonate..lei lo aveva denunciato, continuava a segnalare le molestie di colui che qualche anno prima l’aveva stuprata, ma non c’è stato niente da fare. Nessuno a fermato quest’uomo, la legge italiana non è stata in grado di non permettergli di compiere quell’omicidio da tanto tempo annunciato. “Debora è stata lasciata sola” dicono adesso i suoi familiari che ne piangono la scomparsa.

La Guida ed Osservatorio Crimini su Donne e Minori