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Pedofilia a Rignano: nessuna impronta a casa della maestra.

Potrebbe crollare definitivamente il castello di accuse per i presunti abusi sessuali sui bambini della scuola materna di Rignano Flaminio, che hanno portato per alcune settimane in carcere sette indagati.

La maestra Patrizia Del Meglio con il marito Scancarello in un immagine di Repubblica.

Da Repubblica

Secondo un primo esame dei Ris di Roma sulla casa della maestra Patrizia Del Meglio, dove secondo i racconti di alcuni bambini si sono consumate le sevizie, non si sarebbe infatti trovata traccia di impronte digitali di minori.

Ne da’ notizia il legale della maestra Silvana Magalotti, Giosue’ Bruno Naso, che ricorda che la perizia dei Ris e’ contenuta in un verbale che la difesa ha gia’ citato come ulteriore elemento negativo per l’accusa. I Ris della Calabria, che da mesi stanno conducendo l’incidente probatorio su alcuni elementi organici (macchie sull’auto di una maestra, peli, e appunto le presunte impronte dei bambini) consegneranno al gip di Tivoli una relazione definitiva a fine ottobre, ma secondo Naso “e’ gia’ una risposta importante al quesito del gip la perizia dei Ris di Roma, che danno atto della totale assenza di impronte riconducibili a bambini. Ce ne saranno molte altre - aggiunge il legale - ma in quella casa certo bambini non ne sono entrati”.

E intanto si alleggerisce notevolmente la posizione di Kelum De Silva, il benzinaio cingalese di Rignano ritenuto complice delle violenze.

L’esame sui tabulati telefonici non ha trovato nessun contatto tra l’uomo e le maestre, come anticipato oggi dal quotidiano ‘La Repubblica’, e il legale di Kelum, Domenico Naccari, ha annunciato che chiedera’ l’archiviazione per il cingalese. “Non mi sorprende - spiega Naso - tanto che i tabulati erano stati gia’ acquisiti al riesame, ma l’ordinanza non ne faceva riferimento, segno che non erano stati acquisiti elementi funzionali all’accusa. Tra le 100.000 telefonate oggetto di indagine - aggiunge Naso, che ritiene gia’ questa “una cifra assurda” - dubito vengano trovati contatti significativi anche tra le maestre”. Insomma, secondo il legale “il quadro accusatorio si indebolisce sempre di piu’, anche se piu’ debole di cosi’ non puo’ essere”.