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Le ferite dell'infanzia di Nicole Fabri

Esprimerle, comprenderle, superarle. "Ferite, contusioni, lividi e ammaccature possono essere di tanti tipi. Spesso passiamo, ciechi, accanto a questa sofferenza che il bambino non può o non sa esprimere. Una sofferenza dentro la quale anche noi possiamo talvota perderci insieme a lui. Immergendoci nella sua ferita, ne condividiamo l'oscurità, le paure, il dolore e il senso di paralisi, ma non riusciamo nè a emergere nè a scacciarli. Questo libro vuol essere un duplice invito. Da un lato, può permetterci di penetrare là dove non ci avventuriamo mai, forse per mancanza di attenzione, per paura o più semolicemente perchè la vita ci chiama altrove. Dall'altro lato, se siamo coinvolti insieme al bambino in ciò che lo fa soffrire, queste riflessioni possono aiutarci a fare quel leggero spostamento, quel piccolo "passo di lato", che ci permetterà di riflettere, di comprendere, di nominare, di cercare un modo per andare oltre. Perchè può succedere che l'immobilità non sia affatto evidente e si esprima, a volte, attraverso un disordine che sconvolge il bambino, ma anche l'adulto. Caos, instabilità, agitazione sono, in realtà, forme mascherate del blocco e della paralisi. Un arresto su un fotogramma, mentre la pellicola salta, trema, fuoriesce, si rompe e si ingarbuglia, trascinandosi nella lacerazione e nel caos".

Collana di Psicologia Infantile edita da Magi.

Le ferite dell’infanzia, talvolta conosciute ed evidenti, altre volte nascoste o incomprese, fanno parte della vita di molti bambini. Lutti, separazioni, partenze, malattie, rapporti difficili, conflittuali o ossessivamente protettivi causano contusioni, lividi, ammaccature e ferite di tanti tipi. Spesso sono gli adulti, a casa o a scuola, a fare del male ai bambini, non comprendendo le loro angosce. Spesso è il bambino stesso a soffrire di «mal di genitori». Spesso è il corpo che difetta, la malattia che ha effetti negativi sulla quotidianità. Attraverso i casi di Antoine, «bloccato da un padre-giudice», Caroline e Marion, «maltrattate da una cattiva maestra», Etienne che, dopo la separazione dei genitori, «vive in un mondo a parte»…, Nicole Fabre mostra i modi in cui queste ferite possono essere riconosciute e quindi curate. Con grande sensibilità l’autrice illustra l’importante ruolo della psicoterapia che, durante il processo di guarigione, riesce a trasformare le ferite in cicatrici preziose, costitutive di personalità, aiutando il bambino a crescere in modo equilibrato.