Questo sito contribuisce alla audience di

Il Vademecum anti-denuncia di FalsiAbusi

Riporto di seguito il vademecum pubblicato sul sito Falsi Abusi, associazione presieduta da Vittorio Apolloni. In un primo momento si è pensato ad ironia usata per esorcizzare il pericolo di ingiuste accuse e conseguenti denuncie per pedofilia. Ci siamo accorti invece che tale materiale fa parte della documentazione scientifica del Centro e tali indicazioni vengono attualmente divulgate, tramite volantini, nelle scuole materne. Mi chiedo, e trattasi soltanto di perplessità personali, se gli illustri s esperti che collaborano con l'associazione Falsi Abusi (tra cui lo stimabile Prof. Gulotta) condividono ed approvano il diffondersi di questa sorta di regolamento che comprende "evitare al massimo ogni contatto fisico con i bambini, anche semplici gesti affettuosi come carezze, coccole, dare una caramella" e il divieto di raccontare fiabe ai bambini; "evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino...).

“Questo vademecun vuole fornire a tutte le persone, che a vario titolo sono a contatto con i bambini (genitori, parenti, insegnanti, inservienti, catechisti, animatori…), una serie di indicazioni per mettersi al riparo dal pericolo di accuse prive di qualsiasi fondamento.

Attenersi ai consigli elencati comporterà inevitabilmente maggiori difficoltà nell’ambito familiare o nella gestione quotidiana del lavoro, ma nessuno di voi può e deve ritenersi immune da un simile rischio (qualunque sia l’atteggiamento adottato o il rapporto che intercorre con i piccoli). Ognuno di voi deve proteggersi, o tentare di farlo, da attacchi sempre più indiscriminati.

I suggerimenti comportamentali forse non garantiranno tutti da nuove accuse o denunce, ma potranno aiutarvi a fronteggiare quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale.

-   Evitate di fare la doccia insieme ai figli, di scambiarvi tenere effusioni in loro presenza, di girare nudi per casa, di fare allusioni e/o riferimenti sessuali durante le conversazioni;

-   Risparmiate ai figli non solo la visione di video musicali con ritmiche e/o immagini sensuali (Yo soy Candela…), ma anche cartoni animati, pubblicità, film e programmi televisivi (documentari naturalistici, Grande Fratello…) dal contenuto erotico più o meno esplicito;

-   Non applicate alla lettera il parere del pediatra di non creare inibizioni ai figli come scusante per saziare i vostri pruriginosi appetiti;

-  Evitate al massimo ogni contatto fisico con i bambini: semplici gesti affettuosi (carezze, coccole, dare una caramella…) possono essere fraintesi;

-   Evitate di parlare ai bambini della vostra famiglia, dei suoi componenti e dei loro connotati fisici;

-   Non fornite alcuna descrizione della vostra abitazione, degli oggetti e arredi in essa contenuti, della sua ubicazione;

-   Se possedete animali domestici, evitate di menzionarli o portarli con voi;

-  Evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino…);

-   Evitate durante le feste e le attività didattico/educative l’uso di macchine fotografiche, videocamere, proiettori, televisori e videoregistratori;

-   Promuovete al massimo l’autonomia dei bambini quando si recano in bagno e limitate allo stretto indispensabile il vostro intervento;

-   Quando si rende necessario cambiare un bambino, rintracciate a casa o sul posto di lavoro uno dei genitori, invitandolo a intervenire o comunque chiedendo l’autorizzazione ad agire in sua vece. Nell’evenienza stilate un verbale indicando orario, contesto e operatori presenti (che non dovranno mai essere meno di due, meglio se tre, e non dovranno mai essere gli stessi nelle diverse occasioni);

-   Se notate lividi, lesioni, ferite di varia entità e natura su un bambino, segnalateli immediatamente a un responsabile (genitore, insegnante, direttore, parroco…), senza curarvi delle giustificazioni addotte dall’infante. Pretendete che ogni comunicazione sia verbalizzata e vi sia consegnata copia controfirmata;

-   Se un genitore riferisce malesseri del bambino, chiedete immediatamente una sua dichiarazione scritta e firmata. Questo vale sia per i disturbi ricorrenti (stipsi, epistassi, dermatiti, congiuntiviti…), sia per quelli occasionali (inappetenze, indigestioni, paure, incubi notturni…). Conservate le dichiarazioni agli atti il più a lungo possibile;

-   Segnalate immediatamente qualsiasi comportamento sessualizzato del bambino sia ai genitori sia a un vostro superiore. Chi ha una conoscenza minima della psicologia dell’età evolutiva sa che molti comportamenti sono da considerarsi assolutamente normali e prevedibili, ma ciò non vale per la maggior parte dei genitori e anche (purtroppo) degli inquirenti, per alcuni operatori della salute mentale, medici e perfino maestre (!).

In contesti labili, capita che persone troppo zelanti approfittino della situazione, mosse da invidia o superbia, per denigrare gratuitamente il prossimo, senza rendersi conto delle conseguenze cui espongono i bambini.

Osservare queste regole è impegnativo e cambierà radicalmente il vostro stile di vita e il modo di fare scuola o animazione, ma è più conveniente che subire un’ingiusta accusa, denuncia, imputazione o, peggio ancora, carcerazione per atti mai concepiti, né tanto meno attuati”.

 

Concludo che sarebbe utile, per non arrecare ulteriori danni ai minori, evitare di farsi guidare dalle emozioni  e di  divulgare materiale condiviso dalla comunità scientifica.

 

Desidero invitare gli operatori e gli addetti ai lavori che si occupano di infanzia violata a una riflessione comune. Vi invito a leggere il contenuto del blog linkato di seguito

http://www.maxfrassi.netsons.org/

 

Mi chiedo se le metodologie usate nelle azioni di sensibilizzazione dei sostenitori dei falsi abusi, possono essere condivisibili o se il contenuto di tale blog può essere offensivo nei riguardi delle vittime di centinaia di bambini torturati, abusati e uccisi nel mondo.

Mi chiedo se per dimostrare l’innocenza di alcuni indagati per pedofilia è corretto fare della satira, (se si può definire satira), su un fenomeno cosi’ drammatico quale quello della pedofilia e degli abusi sui minori.

 

 

Si consiglia la lettura di:

M.Picozzi, M.Maggi, Non chiamatelo amore, Ed. Guerini e Associati.

A.Oliviero Ferraris, Graziosi, Pedofilia per saperne di più, ED. Laterza.

Guglielmo Gulotta, Ilaria Cutica, Guida alla perizia in tema di abuso sessuale e alla sua critica, Ed. Giuffrè.

M.Rita Parsi, Più furbi di cappuccetto rosso, Mondadori

Nicole Fabre, Le ferite dell’infanzia. Esprimerle, comprenderle, superarle. Ed. Magi.

Susan M. Knell, Il gioco in psicoterapia. Ed. McGraw-Hill.