Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • "Fiori di serra" di M.Ballerini

    "Vi racconto com'è il carcere. Ho voluto provare l'esperienza del Bassone, vivere al fianco delle detenute e poi raccontarlo in un romanzo".

  • Orme e delitti del passato

    29 Luglio 2008-Festival La Versiliana: presentazione del saggio "Orme e delitti del passato".

  • "Una vita speciale" Tina Lagostena Bassi e G. Monteverdi

    Una delle donne che più ha contribuito a influenzare la vita civile del nostro paese ci racconta la sua storia, una storia davvero speciale, fitta di avvenimenti, di battaglie, di ideali...

  • E se l'orco fosse lei?

    L.Petrone, Mario Troiano. Ed.Franco Angeli. Con la Prefazione del criminologo Francesco Bruno. Questo libro mette in luce un nuovo fenomeno di pedofilia: la pedofilia femminile. Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, anche perché da sempre alla donna viene associato l'istinto di maternità che esclude, a priori, l'idea dell'abuso sui bambini. Pertanto, quando si parla di pedofilia, nell'immaginario collettivo scatta automaticamente la figura dell'uomo: giovane, di mezza età o anziano, ma pur sempre di sesso maschile. In realtà, la pedofilia colpisce sia uomini che donne.

  • Manuale antirapina

    Autori: Silvia Calzolari e Daniele Veratti. Editore: Sassoscritto.

  • I segni della violenza di A. Marisa Aloia

    Il libro raccoglie l’esperienza lavorativa della dott.ssa Marisa Aloia (nella foto di archivio) , psicologa, psicoterapeuta e consulente presso i tribunali, nei casi di perizie su abusi sessuali veri o presunti su minori.

  • La verità. di A.Franzoni e S.De Gennaro.

    La mattina del 30 gennaio 2002 Annamaria Franzoni entra nella sua casa di Cogne, nella sua camera da letto, e trova il figlio Samuele, di tre anni, agonizzante a causa di profonde ferite alla testa. Samuele morirà pochi minuti dopo, sull'elicottero che lo sta portando all'ospedale. Cominciano le indagini, i sopralluoghi, le polemiche. L'assassina è la madre. Per forza.

  • Le ferite dell'infanzia di Nicole Fabri

    Esprimerle, comprenderle, superarle. "Ferite, contusioni, lividi e ammaccature possono essere di tanti tipi. Spesso passiamo, ciechi, accanto a questa sofferenza che il bambino non può o non sa esprimere. Una sofferenza dentro la quale anche noi possiamo talvota perderci insieme a lui. Immergendoci nella sua ferita, ne condividiamo l'oscurità, le paure, il dolore e il senso di paralisi, ma non riusciamo nè a emergere nè a scacciarli. Questo libro vuol essere un duplice invito. Da un lato, può permetterci di penetrare là dove non ci avventuriamo mai, forse per mancanza di attenzione, per paura o più semolicemente perchè la vita ci chiama altrove. Dall'altro lato, se siamo coinvolti insieme al bambino in ciò che lo fa soffrire, queste riflessioni possono aiutarci a fare quel leggero spostamento, quel piccolo "passo di lato", che ci permetterà di riflettere, di comprendere, di nominare, di cercare un modo per andare oltre. Perchè può succedere che l'immobilità non sia affatto evidente e si esprima, a volte, attraverso un disordine che sconvolge il bambino, ma anche l'adulto. Caos, instabilità, agitazione sono, in realtà, forme mascherate del blocco e della paralisi. Un arresto su un fotogramma, mentre la pellicola salta, trema, fuoriesce, si rompe e si ingarbuglia, trascinandosi nella lacerazione e nel caos".

  • Nessuno dovrà saperlo

    "Nessuno dovrà saperlo" è il titolo di un libro autobiografico. Il titolo già dice tutto. E' ciò che il prete pedofilo dice all'Alessandro collegiale tredicenne nel confessarlo dopo aver abusato di lui.

  • Stupida puttana: israele in un libro pieno di humour.

    Nessuna offesa. "Stupida puttana" è il titolo di un bel libro pieno di humour della scrittrice israeliana Iris Bahr. Una ventenne gira mezzo continente asiatico con un solo scopo: perdere la verginità. Iris ha vent'anni. E' ebrea e vive in Israele. Ha appena finito il servizio militare obbligatorio nell'esercito e decide che vuole partire, andare lontano, vuole cercare una "liberazione psicofisica dopo tre anni di uniforme verde-vomito". Così, con lo zaino in spalla, si avventura per i continente asiatico e gira il Vietnam, il Nepal, la Thailandia e l'Australia.