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  • "Cara Silvia" Enzo Tortora ediz. Marsilio.

    "A VENT'ANNI DI DISTANZA, PURTROPPO IN QUESTO PAESE DELLE PERSONE PERBENE NON SI HA PAURA NE' RISPETTO, DEI MASCALZONI SI." Le lettere che mio padre, Tortora, scrisse a me, ai suoi cari, rappresentano un modo onorevole di restituirgli la parola. Le parole che mi toccarono di più erano queste: «... la giustizia di Dio c’è. Solo che cammina più lenta. Ma più giusta». Queste sono lettere che possono essere dedicate a tutti quelli per i quali vale la pena lottare: gli «ultimi», gli anziani, i bambini, gli onesti, e tutte quelle persone che non possono far sentire la loro voce. Sono tanti, la maggioranza. Enzo Tortora è diventato il più forte paradigma della parola «ingiustizia» in Italia. E ogni volta che il suo nome viene tirato in ballo, guardo molto attentamente la faccia, e la bocca, di chi lo pronuncia.