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Caso Cogne

Domanda

Sono stata sua allieva ed ho partecipato alle sue lezioni veramente con molto interesse, poichè penso che lei, sia in grado di farci appassionare alla materia criminologica più di altri docenti. Durante i seminari ha sempre portato ad esempio ed analizzato casi reali di cronaca, mi spiega come mai è sempre stata evasiva riguardo al caso di Cogne, nonostante le domande di alcuni?

Risposta

Durante le lezioni che ho tenuto ho parlato di casi reali, poichè chi opera in ambito criminologico e sta lavorando ad un determinato caso può servirsi oltre che della letteratura scientifica, di analogie tra crimini perpetrati nel passato.
Ho parlato esclusivamente di casi che ho seguito direttamente, affiancando altri esperti tra cui psichiatri e criminologi, o individualmente ai fini di ricerca.
Non conosco la Signora Franzoni e non credo di poter tracciare un profilo psicologico basandomi sull'immagine che hanno dato di lei i media.
Posso esprimere tuttavia un opinione personalissima e contestabile, mi sembra che questo processo sia stato poco tecnico e troppo mediatico. Condivido la linea difensiva dell'avvocato Paola Savio, che sta cercando di "ripulire" il campo da interventi impropri e da opinioni che possono soltanto nuocere alla sua cliente, in modo da ritrovare la serenità per far chiarezza, senza pressioni di ogni sorta.
Trattandosi di un processo che vede come vittima un minore,(ci siamo quasi scordati che un bimbo è venuto a mancare in maniera così terribile) io credo che sia opportuno tacere, prima di esprimere opinioni fuori luogo. Le trasmissioni televisive in un caso del genere dovrebbero invitare ospiti in grado e con gli strumenti idonei per argomentare le loro tesi.

E-MAIL - 13 anni e 7 mesi fa
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