Questo sito contribuisce alla audience di

La guida risponde

0 Vota

"Roba da pseudo-giornalisti"

Domanda

Vorrei sapere che ne pensa dell'articolo scritto da un certo Mario Furlan e pubblicato dal quotidiano il Giorno. Secondo il Sig. Furlan che ammette candidamente di non aver visto il film di cui parla "Quando un'estremista alza la voce tanto più bisogna rispondegli a tono...e continua ..."e ci si è calati le braghe davanti ai fondamentalisti"..."Tra i due sto con il primo" (Parlando del povero regista e del fondamentalista che l'ha trucidato) Le sembra il modo di affrontare il tema? Lo chiedo a lei poichè so che si occupa di terrorismo Aurelio MARIO FURLAN SCRIVE"Piegarsi ai ricatti, alle intimidazioni, alle minacce degli integralisti è il modo migliore per renderli sempre più intolleranti, aggressivi, violenti. Per questo concordo con l'iniziativa della Lega Nord di proiettare il film di Theo Van Gogh sulla condizione della donna nell'Islam, "Submission", in una sua sede milanese, e con la sua richiesta di promuoverne la circolazione. Non ho avuto occasione di vedere la pellicola, ma credo a quanto ha detto la ex modella tunisina Afef: racconta fattacci di cronaca nera, non c'entra nulla con la mia religione musulmana. Mostra scene di donne schiavizzate dai mariti, violentate dai parenti, picchate, umiliate. Un polpettone sado-maso di scarso valore artistico e di nessun valore documentaristico. Una visione distorta, estrema della condizione femminile nell'Islam: come se un film sulle siciliane mostrasse soltanto donne mute, il capo chino, vestite di nero dalla testa ai piedi, succubi dei maschi della famiglia. Van Gogh era un provocatore, amava tirare cazzotti nello stomaco: ma è stato coraggioso, e per questo un fanatico musulmano lo ha sgozzato. Il regista ha calcato la mano, ma il killer fondamentalista ha fatto ben di peggio: tra i due sto con il primo. Per questo credo sia giusto far circolare "Submission". Non perchè spieghi qualcosa delle relazioni tra i sessi nell'Islam, ma perchè gli estremisti vorrebbero metterlo al bando. E quanto più un estremista alza la voce, tanto più bisogna rispondergli a tono. Non restare in silenzio, non lasciarsi intimidire. Ma reagire. Ci sono anche gli estremisti del politically correct che vorrebbero censurare tutto quanto potrebbe offendere un'etnia, una religione, una lobby. A Birmingham, in Inghilterra, le autorità hanno posto fine alle rappresentazioni teatrali di uno spettacolo giudicato offensivo dalla comunità sikh. Ogni sera centinaia di scalmanati col turbante in testa cercavano di impedire l'ingresso degli spettatori nel teatro, la polizia era costretta a intervenire in assetto di guerra. E alla fine, per amore del quieto vivere, si è gettata la spugna. Così come il parlamento europeo ha preferito non proiettare "Submission" per timore di manifestazioni di protesta o di attentati terroristici. Sbagliato, in entrambi i casi. Si sono lasciati vincere gli integralisti. E ci si è calati le braghe. Non è stato rispetto delle minoranze, lotta alla xenofobia, impegno per l'integrazione etnica: è stata soltanto bieca vigliaccheria."

Risposta

Caro Aurelio,

Quel che ci sorprende è che la redazione del Giorno, quotidiano serio e stimabile pubblichi articoli del genere...Sono sconvolta dall'affermazione "Tra i due sto con il primo" (ci mancherebbe altro)
Le testate giornalistiche e gli organi d'informazione non dovrebbero permettere a pseudo-opinionisti e pseudo-giornalisti di esprimersi in tal modo su temi così delicati.
E non ci stupiamo se personaggi "psicologicamente disturbati" come Ghedaffi riscuotono il consenso
dell'opinione pubblica e grandi studiosi e ricercatori vengono arrestati e reclusi in carceri di massima sicurezza.
Cari saluti
Guida Carcere

gui*** - 15 anni e 3 mesi fa
Registrati per commentare