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Storia naturale della malattia

Lenta ed insidiosa, con gravi complicanze finali

L’insufficienza arteriosa periferica nella maggior parte dei casi evolve molto lentamente nel corso degli anni con un peggioramento dell’intervallo di marcia libera fino alla condizione di ischemia critica.

In questo stadio (Stadio III di L.Fontaine) il dolore all’arto, che prima era presente solo dopo sollecitazione motoria, si presenta a riposo, soprattutto durante le ore notturne, ed iniziano a comparire le prime lesioni necrotiche, preludio alla gangrena ed alla amputazione dell’arto.

Essendo la malattia una delle localizzazioni della malattia aterosclerotica, non sorprende come tali pazienti siano affetti anche da altre malattie collegate quali la cardiopatia ischemica o la malattia cerebrovascolare.

Esistono dati che dimostrano come l’interessamento delle arterie coronariche siano molto frequentemente interessate nell’arteriopatico periferico, con percentuali molto alte (circa 90%) per cui l’insufficienza arteriosa periferica viene giustamente considerata come un vero e proprio marker di aterosclerosi sistemica.

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