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KISS ME LICIA

Se viaggiamo con la memoria nella programmazione televisiva della metà degli anni ’80, è difficile non trovare il ricordo di uno tra i più seguiti ed apprezzati cartoni animati di quegli anni: Kiss me Licia

kiss me licia

Se viaggiamo con la memoria nella programmazione televisiva della metà degli anni ’80, è difficile non trovare il ricordo di uno tra i più seguiti ed apprezzati cartoni animati di quegli anni: Kiss me Licia (il cui titolo originale in Giappone è Ai shite night).

La serie, prodotta dalla Toei nel 1983, è composta da 42 episodi, mandati in onda in Italia nel 1985. Fu subito record d’ascolti nel nostro Paese: 3.325.000 alla prima apparizione, tanto che la serie venne replicata per ben cinque volte consecutive. Il manga, creato da Tada Kaoru è stato pubblicato in 7 volumi dalla Margaret Comics nel 1982. L’animazione invece, è opera di uno dei più stimati personaggi della scuola nipponica: Shingo Araki.

La storia è una favola romantica incentrata su Licia (Yaeko), una dolce ragazza che, all’inizio infatuata da Satomi, e in seguito rapita dal fascino di Mirko (Go), leader carismatico di un complesso rock, i Beehive di cui fa parte lo stesso Satomi.

All’interno del gruppo si crea presto l’inevitabile contrasto dovuto alla rivalità in amore dei due musicisti. Mirko ha anche un fratellino Andrea (Hashizo), che, sempre accompagnato dal suo gatto Giuliano (nella versione originale ha stranamente lo stesso nome), è il responsabile dell’incontro di Licia con il fratello. La questione amorosa diventa lunga e sempre più intrecciata, e a metterci lo zampino è anche il padre di Licia, il simpatico Marabbio proprietario di una tavola calda.

Mirko, che è facilmente riconoscibile per la sua folta chioma bicolore giallorosa, riceve un importante ingaggio all’estero. Ma prima di partire deve assolutamente assicurarsi il futuro sentimentale con Licia, e chiarire a Marabbio che ha serie intenzioni con la figlia. Per far questo Mirko promette di sposare la bella Licia, e le lascia anche in affidamento il piccolo Andrea insieme al suo grosso gatto arancione, di cui la ragazza dovrà prendersi cura durante l’anno della sua assenza per la tournee musicale.

La straordinaria novità di quest’anime consiste nell’introduzione, per la prima volta in assoluto in un cartone, di canzoni cantate all’interno degli episodi. Questa si dimostrò un idea di successo, tanto da essere subito dopo sfruttata ancora in Giappone, con “Creamy Mami”, anime sullo stesso genere. Ma la vera rivoluzione di “Kiss me Licia” è il siparietto iniziale di due minuti, eliminato in Italia, in cui si affrontano le tematiche della puntata con l’intento d’indicare ai bambini una sorta di “educazione sentimentale”.

In seguito al clamoroso gradimento del pubblico, i produttori italiani pensarono anche alla realizzazione di alcune serie di telefilm, in cui Cristina D’Avena interpretava il ruolo di Licia. Quattro i titoli delle serie: “Love me Licia” (1985), “Licia dolce Licia” e “Teneramente Licia” (1986) e “Balliamo e cantiamo con Licia” (1987). Inoltre ad ogni edizione era abbinata una sigla ed il corrispondente disco dei Beehive, che raggiunsero anche le vette più alte delle classifiche.
tratto da

www.cartoni.it/articoli/2002/04/03/286180.php

Per la Colonna sonora e tutti quello che riguarda la musica vedete anche
http://guide.supereva.it/colonne_sonore/interventi/2004/06/164111.shtml
http://guide.supereva.it/colonne_sonore/interventi/2004/06/164113.shtml

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