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Il Druido ed il castello misterioso

Una storia di imp.bianco che presto forse deventerà un manga di successo...chi sà....da leggere e commentare

Il Druido ed il castello misterioso

La giornata, che alla partenza del viaggio era serena e senza nuvole, ora mentre ci si avvicina a Venezia, si presentava uggiosa, per la nebbia fittissima l’autista del bus, prima, dovette rallentare e poi dovette cercare un posto dove fermarsi, infatti, continuare a viaggiare sarebbe stato troppo pericoloso. Quindi l’autista imboccò la prima uscita dell’autostrada ma così facendo finì in una strada di campagna dissestata che conduceva nell’entroterra. Nel bus i ragazzi erano annoiati e spazientiti, infatti, già da un’ora avrebbero dovuto essere in albergo, i professori-accompagnatori non sapevano che fare perchè i cellulari non funzionavano e quindi non si poteva avvertire l’hotel del ritardo. Dopo circa un’ora dall’uscita dell’autostrada incominciò a piovere e la strada diventò un grande pantano. L’autista per colpa della nebbia e della pioggia perse il controllo del mezzo e uscì dalla strada urtando dei sassi aguzzi posti per delineare la via. Nel bus dopo aver smaltito lo spavento tornò lo sconforto, infatti, erano in mezzo al nulla senza possibilità di chiamare soccorso e con l’autobus rotto.

Gianni l’autista: ”Quando smette questa pioggia devo andare a vedere la condizione delle ruote, credo che qualcuna sia bucata.”.

Samuel: ”Bene! Forse era meglio se rimanevamo a casa come ha fatto Francesco! Anche perché noi non si sa mica se torniamo a casa!”

Prof. Angela: ”Non essere pessimista sta già smettendo di piovere.”.

Proprio in quel momento qualcuno bussò alla porta anteriore del bus e disse con voce forte e stizzita: ”Aprite in nome di Impero!”

Prof. sa Sabba: ”Signor Gianni che cosa facciamo?”

Gianni: ”Non lo so. Credo che converrebbe aprire.”.

Per la seconda volta qualcuno bussò alla porta ed una voce più dolce e gentile della precedente disse: ”Scusate Clinker, ma non sopporta gli intrusi…per favore potreste aprire la porta così parliamo della vostra situazione. Io mi chiamo Nubi. Ludovico Nubi e sono il manager del Signor Impero Bianco proprietario del castello e delle terre annesse.”.

L’autista, con il consenso dei professori, aprì la porta. Nell’autobus entrò un uomo sulla trentina, con i capelli lunghi azzurri legati in un codino, indossava un completo con giacca, camicia, pantaloni di velluto e scarpe nere, ed era senza cravatta. Subito dopo di lui entrò un tipo muscoloso vestito da militare con canottiera, pantaloni ed una cinta alla vita dove si vedeva legato un coltello lungo ed affilato riposto nella sua custodia di pelle. Il primo dei due uomini incominciò a parlare:

”Io sono Ludovico Nubi, assistente e manager del signor Impero Bianco il padrone di queste terre.

Invece questo è Clinker il capo della sicurezza del signor Impero. Voi invece chi siete?”

Prof. Angela: ”Buongiorno, io sono il professor di greco Mauro Angela e questa è la mia collega di storia e filosofia Nunzia Sabba, questo è il nostro autista Gianni e quella lì in fondo è un’altra collega di educazione fisica la professoressa Gilda Lupo. Noi accompagniamo tre classi del quarto anno del Liceo Classico Callimaco, prima di quest’inconveniente eravamo diretti a Venezia ma ora che cosa dobbiamo fare?”

Nubi: ”Finché il vostro autobus non sarà riparato, sarete ospiti del Signor Impero nel suo castello qui vicino.”.

Prof.sa Sabba: ”Oh grazie mille!”

Nubi: ”Bene ora non c’è tempo da perdere probabilmente fra poco ricomincerà a piovere dobbiamo sbrigarci ed arrivare al castello prima possibile.”.

Prof. Angela: ”Ma come arriviamo al castello? A piedi forse?”
Nubi: ”Certo andremo a piedi è circa un quarto d’ora di cammino.”.

Samuel: ”Come ha piedi? Ma abbiamo i bagagli!”

Nubi: ”I vostri bagagli li trasportiamo in jeep, ne abbiamo tre qui con noi, i sottoposti di Clinker andranno in auto con le vostre valigie e voi verrete a piedi con me.

Scusate dimenticavo quanti siete in tutto?”

Prof. Angela: ”Siamo cinquantasette in tutto, cinquantatre alunni, tre professori ed un autista.”.

Nubi: ”Bene allora Clinker devi dire quante persone sono al Signor Impero così da preparare le camere.”.

Clinker: ”Come! Dei pezzenti alloggeranno nel castello! E’ inaudito! Il Signore non accatterà mai che dei plebei come loro alloggino nel castello!”

Prof. Angela: ”Se c’erano così tanti problemi dovevate solo dirlo!”

Clinker: ”Come osi rivolgermi la parola! Ora io ti ammazzò!”

Clinker cercò di avventarsi sul professore per sgozzarlo con il suo coltello, ma Nubi colpì Clinker alla mano che reggeva con un agile e deciso movimento della mano e lo disarmò.

Nubi: ”Stupido! Sei tu il pezzente! Questi sono ordini diretti di Impero in persona! E se tu osi solo un’altra volta fare quello che tentavi sarò io o lo stesso Impero a punirti severamente!Ed ora va via! Torna il castello e se arrivo e non trovò tutto pronto ti conviene fare testamento!”

Clinker: ”Sì signor Nubi!”

Clinker uscì di corsa e si avviò con una moto su per una via, lastricata di bianco, che si recava a nord.

Nubi: ”Va tutto bene?”

Prof. Angela: ”Sì grazie…ma chi è costui?”

Nubi: ”Vogliate scusarlo è solo un po’ troppo zelante nel suo lavoro e per questo si è sempre mostrato molto ostile verso gli estranei, non si preoccupi farò in modo che non vi dia altri problemi.”.

Dopo che Nubi ebbe finito di parlare un altro uomo salì sull’autobus. Quest’uomo era vestito da militare, ma al contrario di Clinker apparentemente non portava nessun’arma e aveva una faccia gentile, lunga con la pelle candida e capelli corvini ricci. Nubi appena si accorse della presenza dell’uomo si girò verso di lui e disse: ”Siamo pronti?”

Uomo: ”Sì signor Nubi, tutti i bagagli sono sulle jeep.”.

Gianni: ”Ma come avete fatto a prendere i bagagli senza le chiavi del compartimento?”

Nubi: ”Delle chiavi universali e un pò di ingegno. Credo che sia ora di andare, il mio signore e padrone Impero vi aspetta con ansia e vi spiegherà quanto rimarrete qui e come ripareremo il vostro autobus. Ed ora in marcia!”

Gianni: ”E il mio autobus non possiamo lasciarlo qui, fra poco potrebbe piovere!”

Nubi: ”Non si preoccupi abbiamo pensato pure a questo, un camion speciale con un argano sta venendo qua proprio per questo.”.

Quando tutte le persone furono scese dall’autobus incominciò la camminata, Nubi li guidò verso un sentiero nascosto prima alla loro vista. Questo sentiero s’inoltrava in un bosco di conifere a sud del bus, la strada che percorrevano era agevole, era piana e senza sassi ma non era asfaltata bensì ricoperta da grosse pietre lisce bianche. Il sentiero tagliava in due il bosco che era abitato da molti animali come scoiattoli, uccelli d’ogni specie, vi era un fitto sottobosco e si sentiva in lontananza l’acqua di un ruscello. Il sole splendeva alto in cielo, anche se all’orizzonte si vedevano delle nuvole nere avanzare minacciose. La classe di Samuel era quella in testa al gruppo e camminavano vicino a Nubi. Samuel stava parlando con due suoi compagni di classe, Alberto e Tommaso.

Alberto: ”Avete notato?”

Samuel: ”Cosa?”

Tommaso: ”Forse ho capito cosa vuoi dire Alberto…”

Alberto: ”Quel Nubi non fa il minimo rumore…”

Samuel: ”E’ vero quel tipo è strano…”

Tommaso: ”E poi io gli ero vicino prima sul bus, ma non sentivo il suo respiro, anzi credo che non respiri…”

Nubi: ”Dalle vostre descrizioni sembrò un mostro!”

Alberto: ”Ma come ha fatto a sentirci?”

Nubi: ”Come ho fatto? Parlate fortissimo per uno come me anche se state a qualche da metro da dove sono io. Risponderò alle vostre domande. Ebbene io ho ricevuto un addestramento militare speciale ed ho combattuto in tutte le guerre dopo quella del Vietnam quindi è per questo che non faccio rumori, mentre cammino e respiro silenziosamente.”.

Alberto: ”Ci scusi se l’abbiamo disturbata.”.

Nubi: ”Non importa…siamo quasi arrivati.”

La comitiva arrivò davanti ad un enorme bastione che concludeva la strada. La torre era larga quanto tutta la strada ed era delimitata dal bosco. Il portone di legno della torre era aperto e lasciava intravedere un cortile ben tenuto dove c’erano molti obelischi ed una fontana in pietra bianca. Nubi si rivolse al professor Angela che era vicino a lui: ”Faccia raggruppare nel cortile tutti gli alunni per classe, fra poco conoscerete Impero.”. Il professor Angela riferì ai suoi colleghi la disposizione di Nubi e ben presto le classi controvoglia si disposero nel cortile. Il cortile, in pratica una piccola piazza, era di forma quadrata con quattro obelischi bianchi a ciascuno angolo del cortile, la fontana centrale in fine pietra bianca rappresentava un uomo che combatteva contro un drago. I lati destro e sinistro del cortile accoglievano piante da frutta quali meli, peri, albicocchi, castagni, e poi querce, pini, abeti, salici e cespugli di rose bianche, rosse, rosa, gialle, tulipani, garofani, rampicanti di vari genere, viti ed ulivi, tutto tenuto con estrema cura; tra gli alberi si potevano vedere scoiattoli, rondini, colombe, picchi, gufi. Sopra le mura che circondavano il cortile vi erano delle sentinelle vestite con un completo completamente nero. Il lato del cortile opposto all’entrata era delimitato dalla facciata del castello che era alta circa 100 metri, da cui si aprivano molte finestre e che terminava in due torri una doppio dell’altra, in basso un grande portone di legno nero di quercia portava all’interno del castello. Nel cortile si iniziò a sentire la Canone in re di Bach, subito dopo il portone si apri, entrò Clinker che voce forte e chiara disse: ”Ecco a voi il Signor Impero.”. Nel cortile entrò un uomo abbastanza alto, magro, giovane doveva avere circa 20 anni, la sua faccia era grande e lunga, senza barba, aveva le labbra sottili e la bocca piccola, capelli corti marroni gli incornavano la faccia ed aveva un naso piccolo. Il suo vestito era un completo bianco si rivolse alle persone nel cortile con voce gentile e ferma: ”Sono Impero Bianco, signore di queste terre, vi do il benvenuto nel mio castello, spero che la vostra presenza qui sia lieta e fruttifera, il mio sottoposto Clinker vi dirà dove potrete alloggiare, presto saprò dirvi altro sul vostro mezzo di trasporto, ora vogliate scusarmi, ma ho degli impegni che mi attendono.”. L’uomo rientrò velocemente nel castello prima che qualcuno riuscisse a fargli qualche domanda, tutte le persone presenti avevano avvertito un che di misterioso in Impero ma anche di pericoloso, molti alunni erano intimoriti dalla sua presenza, ma alcune ragazze del gruppo erano rimaste affascinate da quel uomo. Clinker: ”Ora vi sistemerete, fra due ore vi sarà il pranzo nella salone dei banchetti, questi maggiordomi – e indicò cinque uomini – vi porteranno nelle vostre stanze, a dopo.”. Quando Clinker ebbe finito di parlare lui e Nubi andarono via dirigendosi all’interno. Prima che i maggiordomi portassero tutte le persone nelle loro stanze, il professor Angela si rivolse agli studenti ricordandogli che erano ospiti e di comportarsi come tali. L’androne che accolse la comitiva era gigantesco, con un unico portone in fondo e due scale assai grandi ai lati della stanza che portavano ai piani superiori, gli ospiti furono portati al primo piano, che era composto da un immenso corridoio con moltissime stanze, che avevano quattro posti ognuna, ognuna aveva un proprio bagno, i professori e l’autista ebbero camere singole. In fondo al corridoio vi era la sala da pranzo dove entravano camerieri con carrelli pieni di tovaglie, posate, piatti, bicchieri. In una delle stanze degli alunni, alcuni di questi erano assai perplessi. Samuel che stava disfacendo la sua valigia disse: ”E’ strano, ma sembra che” E Tommaso che si stava cambiando finì la frase: ”Ci stavano aspettando, ho avuto anch’io questa sensazione”, Alberto aggiunse: ”Non so voi, ma quel tipo Impero mi mette paura, è così freddo e poi comunque sembrava che fosse un discorso già pronto il suo, mentre stavano dicendo queste cose il loro compagno di stanza Pier Paolo aprì la porta ed uscì nel corridoio dicendo:”io vado fuori a vedere” anche gli altri si unirono a lui. I quattro giunti nell’androne videro che una porta nascosta nel muro era stata socchiusa , da lì provenivano delle voci , di Clinker , di Nubi e di Impero.

Nubi diceva :”Mio signore abbiamo infranto molte regole e per cosa?”

Impero:”Per cosa? Per cosa? Ti credevo più compassionevole , un po’ di umanità in più non ti farebbe male.”

Nubi:”Signore non si tratta di avere umanità o non averla ma solo che abbiamo infranto delle regole ed ora non sappiamo cosa succederà!”

Clinker:”Se il nostro santo e sacro signore e padrone ha agito contro le regole c’è sicuramente sotto un astutissimo piano teso a qualcosa che le nostre povere menti mortali non possono concepire.”

Impero:”Mi sembra di parlare con due pazzi , ma non riesco a farvelo capire , doveva lasciarli…ci stanno spiando…quattro.”

Appena Clinker sentì queste parole si lanciò verso la porta e stava per sfondarla se Impero non gli avesse detto “Fermati Clinker!”, a questo punto i ragazzi erano già tornati trafelati nella loro camera.

Impero ancora con Clinker e Nubi disse:”Passiamo ad altro per ora , la situazione a Como?”

Nubi:”E’stabile , nessun segno di pericolo.”

Impero pensò che era passata solo una settimana dalla recente missione a Como, qualche giorno prima del loro intervento alcune barche erano misteriosamente sparite in mezzo al lago, i cani della zona vicina al lago erano impazziti ed erano stati soppressi , quindi vista la situazione Impero era intervenuto. Il giorno previsto per l’arrivo di Impero a Como ,l’aeroporto di Milano Malpensa aveva accolto prima due Chinook CH-47C,due elicotteri militari , con un battaglione di Imperiali comandati da Clinker , le milizie speciali di Impero , che dopo essere scesi si prepararono ad accogliere l’aereo del loro capo e a far scendere le due Hummer ed un camion per il trasporto truppe , tutti con il disegno del triangolo aperto sulla carrozzeria simbolo di Impero. Impero viaggiava su un Boing-747 modificato per alzarsi in volo anche verticalmente , aveva varie armi sia pesanti che leggere , era protetto da scudi di energia ed era scortato da sei caccia F-16. Quando l’aereo atterrò ed Impero scese fu accolto dagli imperiali che lo salutarono battendosi il pugno della mano destra sul petto e poi alzandolo in aria e gridando:”Impero noi mortali ti salutiamo!” e Impero rispose:”Imperiali , Impero vi saluta” ripetendo il gesto del pugno destro, dopo di lui scese Ludovico Nubi. Subito dopo Impero si volle dirigere a Como ed incontrò il prefetto e il sindaco della città davanti al lago presso il Tempio Voltiano.

Impero:”Signor Sindaco voglio che faccia evacuare la città.”

Sindaco:”Senta non so nemmeno chi lei sia e perché sia qui , so solo che mi hanno costretto ad ascoltarla, ma non per questo la dovrò accontentare.”

Impero:”Senta non faccia l’idiota.” , Impero non riuscì a finire la frase che un ringhio grottesco

arrivò dal lago davanti a loro, poi subito dopo un essere mostruoso uscì dalle acque del lago, un serpente con nove teste con un corpo tozzo e grosso con quattro zampe massicce che si stava trascinando a fatica verso il Tempio Voltiano. Appena la gente vide il mostro iniziò a fuggire , Impero tirò fuori dal nulla una spada , mentre gli imperiali e Clinker estraevano le loro armi , Nubi si trasformò e divenne il dio della morte egizio Anubis ed anche lui prese dal nulla un bastone di legno finemente lavorato.

Impero:”Clinker voi e gli imperiali pensate a metter in salvo la gente , io e Nubi ci occuperemo di quest’idra.”

Clinker:”sì mi signore!”

Il sindaco ed il prefetto erano scappati velocemente , mentre alcune ragazze indugiavano per guardare il mostruoso serpente a nove teste uscire dalle acque del lago, quando Impero si accorse della loro presenza le incitò ad andare via , ma una di loro mentre stava scappando andò a sbattere contro un essere che era apparso all’improvviso. Quest’essere aveva l’aspetto di un diavolo rosso , con coda , corna , ali e artigli, con voce roca disse:”State bene” , quindi le ragazze svennero per lo spavento ed Impero quando vide la situazione disse:”Mad Dog arrivi giusto in tempo , porta via queste ragazze e cerca di non spaventarle ancora di più!”, il demone senza proferire parole prese le quattro ragazze svenute , se le carico come sacchi di farina sulla schiena e correndo si avviò verso il Duomo di Como. Mentre l’idra stava faticosamente arrancando verso il Tempio Voltiano , Impero disse:”Io taglio le teste e tu le cicatrizzi , poi la testa immortale la seppelliremo da qualche parte.”

Nubi:”andiamo!”

Intanto l’idra aveva raggiunto il Tempio Voltiano , due delle sue teste dettero un colpo vigoroso al monumento che in poco tempo crollo e divenne un cumulo di macerie , Impero con un incredibile salto raggiunse l’idra e ancora in aria tagliò di netto con la sua spada una delle sue teste , subito dopo Anubis fece scaturire dalla punta del suo bastone una sfera di luce che cicatrizzò la ferita dell’Idra per non far duplicare la testa mozzata che cadde per terra con un rumore sordo. L’idra infuriata per il dolore , con una delle sue teste dette una poderosa botta ad Impero che stava levitando in aria, Impero non riuscì a scansare il colpo e fu scagliato fin contro il Duomo di Como , distruggendo con la sua caduta in parte la struttura. Gli F-16 che avevano accompagnato Impero, si stavano preparando ad attaccare l’Idra con i loro missili e riuscirono a distruggere e a cicatrizzare due teste dell’Idra, ma il mostro riuscì a danneggiare con un morso uno dei caccia, il pilota si paracaduto fuori, ma fu mangiato dalla testa immortale dell’idra, mentre l’F-16 sprofondava nelle acque del lago di Como. Clinker e gli Imperiali stavano facendo evacuare l’intera città con ogni mezzo di trasporto possibili, gli ospedali erano pieni di feriti dovuti sia all’attacco del mostro sia all’isteria generale. Impero si risvegliò nella chiesa semi distrutta e ritornò volando a velocità supersonica nella zona dello scontro, intanto Mad Dog aveva portato in salvo le ragazze che vedendolo erano nuovamente svenute dalla paura, e le aveva messe in uno dei bus approntati per l’evacuazione ed ora stava tornando nella zona dello scontro. L’idra aveva ancora sei teste e stava distruggendo le auto parcheggiate sulla riva del lago , Anubis era stato colpito dal sangue velenoso dell’idra e giaceva agonizzante in tra le macerie di un palazzo. Quando Impero arrivò si arrabbiò molto e decise di iniziare a combattere seriamente , quindi, mentre la gigantesca idra si stava avvicinando a lui , Impero pronunciando parole di una lingua ormai dimenticata convogliò in se le energie della magia nera , il suo corpo divenne di color ebano e la sua faccia acquistò tratti demoniaci , un serie di lunghi tentacoli gli spuntarono dal corpo e Impero con una voce grottesca emise un urlo gutturale, mentre dalle sue mani usciva una strana sostanza nerastra e appiccicosa che si attaccò al corpo del mostro che poco dopo crollò al suolo ed iniziò a decomporsi , lanciando alte grida dalla bocca della testa immortale. Impero tornato normale tagliò con la sua spada la testa immortale dell’idra dal suo corpo ormai marcio e aprendo un portale extra dimensionale la buttò in un luogo oscuro da dove non sarebbe potuta scappare. L’idra aveva prodotto seri danni, ma le vittime erano contenute, Impero fermò il tempo e ripristinò tutto quello che era stato distrutto, mentre Anubis, ormai ripresosi dal combattimento, resuscitava le persone che erano morte, era la normale prassi, quando un evento sopranaturale causava danni e vittime Impero ed i suoi seguaci, risolto il problema, rimettevano tutto a posto come era prima e facevano scordare a tutti quello che era accaduto. Tornati nel loro castello , Impero e Nubi , da soli nella biblioteca discutevano di quanto avvenuto.

Impero: ”Quell’idra non si è svegliata da sola.”.

Nubi: ”Sì mio signore, dobbiamo stare attenti, chiunque sia potrebbe compiere altri attacchi.”.

Impero: ”È vero, dobbiamo stare con gli occhi aperti, qualcuno a messo quell’idra dentro il lago di Como, il motivo è semplice voleva attiraci lì, ma mi chiedo perché Como, Anubis fai una ricerca sulla città scopri tutto ciò che ci può servire.”.

Anubis: ”Sì mio signore, sarà fatto.”

Una settimana dopo la comparsa dell’Idra a Como, Impero accoglieva la scolaresca del liceo Callimaco nel suo castello, dopo che Samuel ed i suoi amici ebbero udito la conversazione di Impero nella stanza segreta, Impero ed i suoi collaboratori si recarono nella sala da pranzo dove si erano già sistemati molti alunni. La sala da pranzo era immensa, poteva contenere circa 500 persone, sulle pareti della sala erano raffigurate scene di caccia medioevale e scene di antiche battaglie tra gli uomini ed alcuni mostri, centauri, vampiri, orchi, comandati da un oscuro essere color ebano che sedeva su un trono di teschi umani. In fondo alla sala vi era un portone di legno massiccio, al lato sinistro della sala c’era un grande camino con un fuoco scoppiettante. Nella sala vi era un unico lunghissimo e robusto tavolo di quercia, Impero si sedette a capotavola, con vicino Clinker e Nubi, poi alzando il suo bicchiere di cristallo ricolmo di Coca Cola disse: ”E’ un onore avervi alla mia tavola, vi auguro buon appetito.”.Il professor Angela che come le sue due colleghe e l’autista era vicino ad Impero si rivolse a lui, mentre i camerieri stavano portando il primo piatto, delle lasagne fumanti, il professore disse: ”Signor Impero siamo veramente felici della sua ospitalità, ma mi chiedevo, quando potessimo.”.Impero – interrompendo il professore – disse: ”Questo è un luogo isolato, i temporali che tuttora imperversano nella zona hanno reso inagibili le strade, le telecomunicazioni sono bloccate e noi non abbiamo i mezzi per riparare il vostro bus, dovrete rimare qui per qualche giorno.”.A questa affermazione di Impero Clinker sputò tutta la Coca Cola che stava bevendo in faccia a Nubi, Clinker cercò di dire qualcosa, ma nella sua mente sentì la voce di Impero che gli diceva: ”Prova soltanto a proferire parola che ti trasformo in una mosca!” e Clinker riuscì solo a tossire e a correre verso i vicini bagni, raggiungibili da una porta laterale. Chi era vicino a Clinker rimase a bocca aperta, mentre Nubi cercava di pulirsi la faccia e poi anche lui andò al bagno. Dopo il pranzo Impero, Nubi e Clinker si ritrovarono nella biblioteca, piena di libri, tomi, riviste di ogni genere, così grande da contenere tutti gli scritti dei mortali ed anche di più. Impero stava passeggiando nervosamente dicendo: ”Ho detto ai professori che questa zona è off-limits per i loro scolari, ma credo che servirà a poco.”.

Clinker: ”Bè allora rinchiudiamoli nelle segrete! O lasciamoli andare via.”

Impero: ”Si vede che sei solo un guerriero senza sentimenti, se li lasciò andare non sappiamo che fine faranno, non possono tornare nel loro mondo e non posso nemmeno chiuderli in cella senza motivo, dovranno scoprire la verità poco a poco, sta notte alcuni di loro non rispetteranno il limite che gli abbiamo posto, così ho deciso.”.

Nubi: ”Quella ricerca su Como, l’ho completata, recentemente nella zona c’è stato un accumulo innaturale di energia malefica, soprattutto vicino al lago e anche con la morte dell’idra non è scomparsa. Ho indagato pure nei nostri files, aiutammo i romani a conquistarla e in quell’occasione non riscontrammo la presenza di mostri mitologici come accadde nel Lago di Garda, è impossibile che quell’idra possa essere rimasta in letargo per così tanto tempo.”.

Impero: ”Quindi le mie impressioni erano giuste, qualcuno sta architettando questo, ma chi? noi aiutammo solo i romani , inoltre tutti i nostri vecchi nemici, Dark King , Malefico , Poneron, sono morti.”

Una vampata di fuoco e zolfo divampò in mezzo alla stanza e da un cerchio di fuoco comparve Mad Dog il demone ribelle che disse con la sua voce rauca: ”Forse so chi c’è dietro, ma dobbiamo tornare a Como, così potrò vedere se le mie intuizioni sono esatte.”.

Como qualche secondo dopo

Il tempo si era fermato, una foglia rimaneva immobile in aria prima di potersi posarsi a terra, una vecchia signora stava scendendo dal bus, un piccione stava per posarsi sul tetto del Tempio Voltiano, davanti al monumento si aprì un vorticoso portale viola da cui uscirono Impero, Clinker, Nubi e Mad Dog che era nella sua forma umana preferita, uomo afro americano con trecce alla giamaicana, alto circa due metri e con il fisico palestrato, incuteva timore pure in questa forma.

Impero si accorse che poco lontano dalla loro posizione vicino ad un albero nel parco antistante il Tempio Voltiano c’erano le quattro ragazze che Mad Dog aveva salvato, quando il tempo tornò al suo normale flusso le ragazze guardarono con facce sorprese Impero ed i suoi seguaci.

Impero se ne accorse e disse: ”Quelle ragazze hanno una sensazione che definirei dejà vu, sanno di averci visto da qualche parte, ma non ricordano dove, credono di aver sognato l’attacco dell’idra a Como.”.

Clinker: ”Ma questo è impossibile abbiamo cancellato tutti i loro ricordi di quanto è successo.”.

Mad Dog: ”Si vede che c’è qualcuno che sta contrastando i poteri di Impero.”.

Nubi: ”Signore l’albero si sta muovendo in modo non percepibile per gli umani, ma io lo sto vedendo è come se fosse vivo!”

Impero ed i suoi compagni si precipitarono a velocità supersonica verso l’albero e portarono in salvo le ragazze prima che l’albero potesse fargli del male, l’albero ormai aveva assunto volontà propria, un ghigno malefico gli si era disegnato sul tronco, i suoi rami erano come braccia scheletriche, il colore del suo tronco si era scurito diventando nerastro.

Una delle ragazze disse: ”Ma che cos’è?”

Impero: ”E’ un bè credo si possa dire che sia un Ent malvagio, Federica conviene che tu e le tue amiche andiate via di qui.”.

La ragazza disse piuttosto sorpresa: ”Ma tu come sai il mio nome?”

Impero: ”Va via adesso!”

Le ragazze scapparono, Impero ordinò telepaticamente a Clinker di proteggere le ragazze da altri eventuali pericoli, Mad Dog riassunse la sua vera forma e si precipitò con un sadico sorriso sul volto verso l’Ent mentre la gente che stava nel parco scappava disorientata.

Il demone mangiò letteralmente l’Ent con pochi morsi e ruttando violentemente disse: ”Meglio la carne umana!”

Impero: ”Mad Dog sei un utile alleato, ma quanto a morale fai veramente schifo!”

Mad Dog: ”Grazie del complimento, ma ricordami un po’ come hai conquistato questo posto più di duemila anni fa.”.

Impero: ”All’epoca come ben saprete ero ancora diviso in due essere distinti, il malvagio demone Nero e il buono e pacifico Bianco.Nero aiutò i Romani a conquistare questa zona della penisola e sterminò senza ritegno uomini, donne, bambini e vecchi, nessuno delle popolazioni locali sopravisse, mi ricordo che provai piacere nel dolore che portavo, mi rendeva orgoglioso vedere le madri piangere sopra i corpi dei figli che avevo squartato davanti ai loro occhi, l’unico che mi si oppose un po’ più degli altri fu un druido che io risparmiai per fargli vedere la fine della sua gente, lo rinchiusi in fondo al lago, ma ora vedo che l’involucro dove lo avevo posto è vuoto, è scappato ed è lui la causa di questi incidenti.”.

Mad Dog: ”C’è l’ha con te per quello che almeno una parte di te gli ha fatto.”.

Impero: ”Non ha tutti i torti.”

Nubi: ”Signore, Nero non poteva che essere malvagio, l’hanno creato così, era la sua natura, ma poi è cambiato, ha sperimentato su se stesso il dolore che provocava agli altri e da allora ha cercato di espiare il male che aveva fatto.”.

Impero: ”Tutto quello che ho fatto non credo che riuscirò ad espiarlo, anche se sono immortale, se gli umani venissero a sapere ciò che una mia parte ha fatto sarei condannato a morte, se potessi morire.”.

Mad Dog: ”Impero ti dimentichi sempre che per quanto tu sei per metà Nero sei anche il suo opposto Bianco che ha sacrificato tutto, anche la sua vita per cercare di migliorare la vita degli umani e di aggiustare ciò che Nero rompeva.”.

Impero: ”Raggiungiamo Clinker è qui vicino.”.

Impero, Nubi, Mad Dog tornato umano raggiunsero Clinker che aveva addormentato le ragazze e le aveva posate su una panchina, l’uomo stava lottando contro due carabinieri, mentre un terzo giaceva svenuto a terra.

Impero”Clinker ma è mai possibile che se ti lascio cinque minuti da solo ti ritrovo sempre lottare contro le forze dell’ordine?”

Clinker: ”Ma mia maestà io ho eseguito solo i suoi ordini, ho protetto le ragazze facendole addormentare e questi uomini mi stavano attaccando perché dicevano che ho molestato quelle ragazze.”.

Impero: ”Che il tempo si fermi.”

Appena Impero disse queste parole il tempo si fermò nuovamente, Nubi curò i carabinieri feriti e poi Impero fece dimenticare a tutta i presenti cosa era accaduto e teletrasportò i suoi compagni comprese le ragazze in un luogo sicuro, la scuola, l’istituto magistrale della città delle ragazze, un aula vuota, dato che era domenica. Impero risvegliò le ragazze e riuscì facilmente a calmarle con i suoi poteri, poi diede un pugno a Clinker direttamente in faccia facendo letteralmente volare contro la cattedra che si ruppe all’impatto, Impero disse: ”Sei un idiota! Non mi serve un servo devoto ma un abile guerriero! E ricordati caro Clinker di non disprezzare troppo gli esseri umani, potrebbero rivelarti delle sorprese, forse ti sei scordato che anch’io sono in parte umano?”

Clinker riuscì a rialzarsi e a dire: ”Mio signore non bestemmi paragonandosi ai miseri e patetici umani!”

Impero realmente arrabbiato diede un calcio fortissimo in mezzo alle gambe di Clinker e lo spedì contro il soffitto, sfondandolo e facendo entrare Clinker nell’aula superiore. Impero quindi si rivolse alle ragazze che erano impaurite nonostante i poteri di Impero cercassero di calmarle, Impero si rivolse alla ragazza di nome Federica cui aveva precedentemente sondato la mente: ”Allora Federica tu e le tue amiche cosa sapete di noi?”

La ragazza rispose: ”Vi abbiamo sognato, mentre uccidevate un mostro venuto dal lago.”.

Impero: ”Vi dirò la verità, quello che avete sognato è accaduto veramente, ma non ve lo ricordate perché abbiamo rimosso i vostri ricordi, perché lo abbiamo fatto non vi deve interessare. Io Impero signore dell’Universo, protettore della Terra e Gran Cancelliere del Senato Unito delle Dimensioni agisco così.”.

Le ragazze erano ancora più stupite che mai, si diedero a vicenda dei pizzicotti per vedere se stavano sognando, Impero disse: ”Stiamo cercando un uomo, molto vecchio, un druido che può avvertire la mia presenza qui, quindi mi serve qualcuno del posto che scopra se è successo qualcosa di anormale in questo periodo e quel qualcuno siete voi quattro.”.

Federica: ”Noi?”

Nubi: ”Voi conoscete la zona, noi no, voi potreste vedere qualcosa di diverso dalla normalità. Il druido viveva vicino a quello che oggi è il Duomo di Como, incominciate da là.”.

Impero: ”Noi torniamo a Castel Oricalco, il mio castello, ormai è ora di cena, quando saprete qualcosa pensateci intensamente e verremo!”

Impero e gli altri scomparvero, lasciando le quattro ragazze a bocca aperta davanti al Tempio Voltano.

Castel Oricalco, Castello di Impero

Quando Impero tornò al castello la sala da pranzo era già gremita di scolari che stavano pazientemente aspettando di poter iniziare la cena, Impero era preoccupato, mangiò velocemente il suo pasto senza proferire parola, finita la cena andò immediatamente in biblioteca. Nella stanza una persona stava aspettando Impero, quest’uomo era Atil Dolkin, comandante in capo dell’esercito del Senato Unito delle Dimensioni nonché cugino di Impero. Atil Dolkin era alto circa un metro e ottanta centimetri, era muscoloso, aveva una faccia lunga e stretta, una barba rossiccia corta e ben curata e capelli lunghi rossi, aveva indossato la divisa da generale, con il consueto basco e gli stemmi del Senato e di Impero sulle spalle. Impero ed Atil Dolkin non andavano più d’accordo come un tempo, infatti, secondo Atil Dolkin durante la temibile lotta contro il demone Poneron, Impero aveva compiuto scelte avventate come quella di tornare ad essere un unico essere, di unirsi al malvagio Nero che per molto tempo era stato nemico di Atil Dolkin, di aver esautorato il Senato, di averlo ridotto ad un simulacro senza valore e senza possibilità di influire sulle scelte di Impero, perché secondo Impero “in tempo di guerra bisogna prendere decisioni rapide, non posso sottostare ad una manica di senatori isterici che non si decideranno mai a prendere serie decisioni”.

Dopo la battaglia contro Poneron, Atil Dolkin fu allontanato dal Senato, dove era Gran Cancelliere, e gli fu assegnata la guida dell’esercito.

Atil Dolkin: ”Cugino mi ha chiamato per dirmi che finalmente vuoi ridare poteri decisionali al Senato?”

Impero: ”No questo mai, sai bene che l’avvento di Poneron è stato causato da alcuni senatori che vedevano in me un essere troppo potente e credevamo di poter controllare Poneron per sconfiggermi, hanno sbagliato e lo hanno pagato con la loro anima.”.

Atil: ”Allora perché mi hai chiamato? Mi vuoi forse mandare in un luogo remoto, chissà dove, per punirmi per quello che penso?”

Impero: ”No, non lo farei mai, ti devo solo avvertire di mobilitare l’esercito, un druido si è risvegliato sulla Terra, voglio essere sicuro di avere tutta la potenza di fuoco possibile, anche se non credo che avrò bisogno dell’esercito:”

Atil: ”Sempre nelle mani di quegli invasati degli Imperiali, farò come mi ordini mio signore.”.

Detto questo Atil Dolkin se ne andò senza salutare il cugino, dirigendosi verso il teletrasporto.

Impero quindi andò verso la contigua sala da pranzo, dove incontrò Clinker, Nubi e Mad Dog (in versione umana) che stavano giocando a poker, Impero si rivolse a Clinker: ”Clinker tieni pronti gli Imperiali per qualunque evenienza.”.

Clinker: ”Sì mio signore.”

Durante la notte

Camera di Samuel

Samuel ed i suoi tre amici erano ancora svegli pensando alle stranezze del castello e dei suoi abitanti, quindi all’unanimità decisero insieme a due loro compagne di classe, Serena e Giulia, di andare ad esplorare il castello.

Samuel: ”Da quel che ho capito dopo la sala da pranzo c’è la biblioteca, andremo là poi esploreremo le altre stanze.”.

Serena:”Ma sei sicuro?”

Tommaso:”Abbiamo sentito dire da quel tipo, Impera”

Alberto:”Impero”

Tommaso:”Si,sì tanto è uguale”

I ragazzi armati di torcia tascabile si misero in cammino. La sala da pranzo era deserta, la tenue luce della luna proveniente dalle alte finestre dava al luogo un alone spettrale di mistero, la grande porta che conduceva alla biblioteca era stranamente aperta, i ragazzi entrarono nella biblioteca. Alla fine dell’immenso stanzone che ospitava la biblioteca c’era un arco e dopo un lungo corridoio con numerose porte, una di queste era socchiusa, da lì proveniva una luce artificiale e la voce di qualcuno che canticchiava. I ragazzi si avvicinarono ancora di più, erano quasi a ridosso della porta, quando questa si aprì di colpo, i ragazzi per lo spavento corsero via verso la biblioteca addentrandosi per un corridoio laterale male illuminato. Serena una delle ragazze correndo inciampò nel pavimento e urtò un’antica armatura medioevale che cadde fragorosamente a terra, poi ci fu uno strano rumore come di un meccanismo che si attivava e una parete del corridoio scomparve rivelando l’entrata per un’altra stanza. I ragazzi sentendo il rumore di molti passi affrettati provenire dalla biblioteca verso il corridoio entrarono senza indugiare nella nuova stanza, subito dopo la loro entrata la parete si richiuse. Il luogo dove erano capitati era buio, Tommaso cercò menando l’aria l’interruttore per la luce, ma riuscì solo a toccare la faccia di qualcuno che stava dormendo. Le luci si accesero all’improvviso, i ragazzi erano capitati in un’ampia stanza da letto, con tutti i comfort che si potessero immaginare, davanti a loro seduto ora sul letto c’era Impero, con una faccia tra la sorpresa e l’irritazione.

Tommaso cercò di parlare: ”Stavamo cercando il bagno…”

Impero: ”Tutti insieme appassionatamente? Non offendete la mia intelligenza, so cosa stavate facendo, esploravate il castello alla ricerca di qualcosa di misterioso e poi comunque Castel Oricalco è provvisto di telecamere, sicuramente la sicurezza vi ha visto.

Bene domani a pranzo vi dirò tutto quello che volete sapere sui misteri del castello e su di me.

Ora andate via debbo dormire.”

Impero andò verso la porta della sua stanza, l’aprì e ordinò ad una delle due guardie che la sorvegliavano di accompagnare i ragazzi nelle loro stanze.

Il giorno dopo

Castel Oricalco – Laboratori di Ludovico Nubi per il perfezionamento del genoma umano.

Impero entrò nei laboratori dopo aver attraversato la sala di decontaminazione, cercava Ludovico Nubi alias Anubis suo più vecchio amico ed alleato, Impero voleva avere dei consigli su come comportasi con i loro ospiti. Impero trovò Nubi, il quale stava vedendo su un microscopio i risultati di alcuni esperimenti che aveva compiuto.

Impero: ”Lou cosa stai combinando?”

Nubi: ”Nulla di speciale, sto solo cercando di rendere ancora più resistenti all’invecchiamento gli Imperiali, cerco di fargli raggiungere i trecento anni di vita.”.

Impero.”Dici poco….”

Nubi: ”Ma tu non sei venuto per vedere i miei esperimenti, vero?”

Impero: ”Mi serve un consiglio sui nostri ospiti.”.

Nubi: ”L’unica cosa che ti posso dire è mandali via.”.

Impero: ”Si ha ragione, glielo dirò a pranzo.”.

Poco dopo studio privato di Impero

Lo studio privato di Impero era una stanza assai grande, nella parte più antica del castello, alle pareti c’erano grandi quadri raffiguranti i più belli luoghi del mondo ed un’immensa cartina del globo terrestre, alte finestre portavano un’intensa luce nella stanza, Impero era intento a scrivere il suo blog su internet. In quel momento entrò Mad Dog, in forma umana, che buttò una copia del Corriere di Como sulla scrivania di Impero.

Impero prese il giornale e lesse ad alta voce il titolo in prima pagina: ”A Como è stato organizzato in questi giorni un Congresso straordinario inter-religioso sulla pace e la concordia tra le religioni, parteciperanno al Congresso le più eminenti personalità delle religioni mondiali.

Buddisti, Cattolici, Ortodossi, Protestanti, Indù, Mussulmani, Scintoisti, Confuciani, Taoisti e molti altri…”

Mad Dog: ”Ci sarà una grande concentrazione di energia spirituale e quel congresso è stato preparato in tutta fretta dalla mattina alla sera dal prete locale.”.

Impero: ”Qualcosa mi dice che dietro tutto questo c’è il druido, ma che ci vorrà fare con tutta quell’energia spirituale?”

Mad Dog: ”Nulla di buono, subito dopo pranzo ci conviene andare a Como.”.

Impero: ”Si hai ragione, avverti Clinker di far preparare gli Imperiali, chiama Nubi digli di chiamare il premier Romano Prodi, dobbiamo organizzare l’evacuazione della Lombardia.”.

Mad Dog: ”Non vedo l’ora di combattere.”

Impero guardando Mad Dog disse:”Sempre il solito!”

Sala da pranzo

Tutti si erano già seduti a tavola, quando entrò Impero, che sedendosi disse: ”Miei cari ospiti vi dirò la verità sulla vostra venuta e sulla mia reale identità.”.

Clinker sentendo questa affermazione quasi si strozzò con la pasta che stava mangiando, Nubi rimase impassibile, tutti gli altri erano silenziosi nella attesa delle parole di Impero.

Impero: ”Samuel in realtà io sono il vostro compagno di classe Francesco.”.

Partì una risata generale, mentre Clinker aiutato da un imperiale stava cercando di tornare a respirare, la faccia di Impero cambiò diventando quella del compagno di classe di Samuel.

Samuel: ”Ma è impossibile.”

Impero: ”E’ possibilissimo invece, come un altro fatto, voi non siete reali, siete delle creazioni della mia mente, che vivendo in questo castello senza amici ho creato voi per avere un po’ di compagnia, andando a prendere i bei ricordi della mia classe del liceo.”.

Prof. Angela:”Ma lei è pazzo , noi siamo reali e ora ci faccia andare via di qui:”

Impero:”Il passato è passato , ora devo vivere nel presente. Addio.”

Tutta la scolaresca scomparve, Clinker con una faccia sorpresa disse: ”Ma i sensori li vedevano come umani!”

Impero:”Ho poteri così grandi che nemmeno io posso controllarli in pieno, i miei poteri hanno ingannato i sensori. Ora finiamo il pasto, sento che le ragazze di Como ci stanno chiamando.”.

Autostrada A9 – Alle porte di Como

Un gigantesco esercito formato da cento camion per il trasporto truppe, trecento carri armati M1A1 Abrams con disgregatori molecolari, cinquanta Hummer con mitragliatrici laser, tutti i mezzi erano modificati con scudi di energia in grado di proteggerli da molti attacchi. Il cielo era oscurato da moltissimi elicotteri, Hughes AH-64 Apache per l’attacco forniti di speciali missili in grado di disgregare la materia e dei Chinook CH-47 per il trasporto truppe anch’essi con gli scudi di energia, vi erano anche uno squadrone di caccia F-16 Fighting Falcon e di F-22 Raptor modificati con armi all’oricalco puro in grado di fare danni pari a quelli di piccole bombe atomiche ma senza radioattività e dotati di tecnologia Stealth e di scudi di energia. Impero viaggiava levitando in testa al gruppo di mezzi, con lui c’erano Clinker, Anubis, Mad Dog e Atil Dolkin, che stava parlando al telefonino col sindaco di Como.

Atil Dolkin, dopo aver spento il cellulare, disse: ”Il sindaco di Como non ci crede, pensa che siamo pazzi, sta facendo venire la polizia per arrestarci.”.

Clinker: ”Che vengano li ucciderò tutti a mani nude!”

Impero: ”Clinker e zitto un po’! Che vengano pure, comunque quel sindaco non si ricorda dell’idra….a no non se lo può ricordare…, Anubis va da lui è convincilo.”.

Anubis: ”Sì mio signore.”

Dopo aver detto questa frase Anubis scomparve in una nuvola di sabbia. Intanto Impero ed il suo gruppo erano arrivati davanti ad un blocco dei carabinieri e della polizia, quando le forze dell’ordine videro il demone Mad Dog e videro che Impero levitava, si ritirarono e fecero passare l’esercito di Impero, poco dopo Anubis tornò dal suo incontro col sindaco di Como.

Anubis: ”Stanno evacuando la città, useranno i Chinook CH-47 che ci siamo portati dietro.”.

Impero: ”Bene teletrasportiamo le truppe e i mezzi nei centri nevralgici della città, la maggior parte nella piazza del Duomo.”.

Qualche secondo dopo, Impero ed una parte del suo esercito si erano teletrasportati nella piazza del Duomo di Como, dove due elicotteri Chinook stavano prendendo delle persone per far evacuare la città, nello stesso momento alcuni elicotteri della polizia sorvolano Como e la sua provincia pronunciando questa frase: ”Tutta la città e la provincia saranno evacuate, prendete solo l’essenziale, solo bagnagli a mano, presentatevi nelle piazze dove sarà organizzata l’evacuazione.”.

Ad attendere Impero davanti al Duomo di Como c’erano le quattro ragazze che Mad Dog aveva salvato nel combattimento contro l’idra, Federica disse: ”L’unica cosa strana è che c’è un nuovo prete al Duomo.”.

Impero: ”Lo so è il druido, vuole fare qualcosa, ma non so ancora cosa.”.

Dal portone del Duomo uscì un uomo molto vecchio, con una tunica oramai tutta stracciata, il vecchio camminava con un bastone nodoso, subito dopo dal tetto del Duomo parti un vorticoso raggio nero che squarciò il cielo aprendo un portale spazio-temporale.

Impero si mise istintivamente davanti alle ragazze e disse: ”Druido cosa hai fatto?”

Druido: ”Ho aperto un portale per portare qui un tuo antico nemico, colui che ha ucciso la mia gente, Lot Destr chiamato anche Nero insieme al suo esercito di non-morti! Ma per farlo ho dovuto consumare l’anima di molti religiosi innocenti e la loro energia spirituale è servita perfettamente allo scopo.”.

Impero si toccò la testa urlando e piangendo disse: ”Ora sento le loro voci, mentre il stava consumando…ha ucciso molte persone per raggiungere il suo perverso scopo e le loro anime sono costrette ad essere tormentate per l’eternità.”.

seconda parte

http://guide.dada.net/cartoni_animati/interventi/2006/10/273324.shtml

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