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Una notte di caccia

Halloween si avvicina allora vi regaliamo questa storia...molto adatta all'evento

L’uomo stava scappando, correva come un forsennato, la strada che stava percorrendo assai velocemente era deserta ed era male illuminata da pochi lampioni, l’uomo sentiva uno strano sapore in bocca, un sapore metallico, non sapeva a cosa era dovuto se alla corsa disperata che stava facendo da ormai mezz’ora o se questo sapore era causato dalla paura, dalla paura di morire. L’uomo stava ancora scappando, non sapeva nemmeno da chi o per meglio dire da che cosa, qualunque cosa avesse aggredito il suo amico, non era un essere umano, gli tornavano ora alla mente i racconti dei vampiri, Dracula, gli erano sempre sembrati racconti per bambini, senza nessun fondamento, ma ora si era ricreduto. Qualunque cosa lo stesse inseguendo, l’uomo pensò che se avesse raggiunto la sua macchina, si sarebbe sicuramente salvato, l’aveva quasi raggiunta, mancavano pochi metri, ma l’uomo inciampò, cadde, si rialzò, ma proprio quando si stava rialzando, una voce stridula ed acuta disse: ”Mortale non c’è scampo, la tua vita è mia”. L’uomo guardò dietro alle sue spalle, dietro di lui c’era un altro uomo, assai robusto ed alto, con dei lunghi capelli ed una barba incolta, ciò che lo rendeva un mostro, un inumano, erano dei lunghi artigli che gli partivano dalle dita delle mani, inoltre la sua barba e la sua bocca erano sporche di sangue. Il vampiro si avvicinò all’uomo i cui pantaloni iniziarono a gocciolare, l’uomo iniziò ad implorare il vampiro che disse: ”Non vedo l’ora di succhiarti tutto il tuo sangue”. Il vampiro si avventò sull’uomo compiendo un balzo di vari metri con un’agilità sorprendente e si avvinghiò alla sua povera vittima che cercò invano di scappare, ma il vampiro riuscì a mordergli la gola, a quel punto l’uomo smise di divincolarsi e andò in uno stato comatoso. Una voce ferma e decisa disse: ”Fermati razza d’animale”, fece interrompere questo lauto pasto al vampiro che si girò, mentre il corpo della sua vittima cadeva a terra, il vampiro si trovò a fronteggiare un altro non-morto che era molto famoso in città, era Connor O’Donnel, un vampiro irlandese dai lunghi capelli rossi. Il vampiro disse: ”O’Donnel c’è una taglia sulla tua testa ed io sarò ben felice di riscuoterla!” detto questo il mostro si scagliò contro O’Donnel che estrasse prontamente la sua katana e riuscì a parare il primo attacco del vampiro poi O’Donnel destabilizzò il suo avversario dandogli un poderoso calcio sul ginocchio sinistro, in quel preciso attimo Connor riuscì a tagliare di netto la testa al vampiro. La testa rotolò per terra, il corpo del vampiro si accasciò sul suolo. Connor si avvicinò al corpo della vittima, ormai era morto, dissanguato, c’era ben poco da fare, quindi il vampiro irlandese, mentre il corpo del suo avversario iniziava a decomporsi, decise di tornare al suo rifugio, stava per sorgere una nuova alba a New York City.

By imp.bianco

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