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”red love like blood” cap2

… Eva …

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… Eva …

Durante la notte la pioggia aveva cessato di scendere e la fioca luce del sole di settembre filtrava dalle grandi vetrate delle stanze del palazzo.Eva canticchiava distratta mentre scendeva le scale per raggiungere la sala da pranzo,era di ottimo umore ela sua mente era gia’ alla serata che l’aspettava! Si era ormai rassegnata al fatto che non sarebbe mai potuta andare ad una festa,e invece finalmente cio’ che aveva sempre sognato stava per avverarsi.

Spalanco’ le porte della sala e stupita si accorse che non era sola!

Seduto all’enorme tavolo in legno c’era Donald che un gesto della mano la invito’ a sedersi.

Eva rimproverava allo zio il suo atteggiamento distante e la sofferenza in cio’ si era tramutata in collera,aveva imparato a disprezzarlo e temerlo.Sembrava sempre che la sua parola fosse legge a cui lei doveva ubbidire.

Si sedette a tavola ed capi’ subito che lo zio non era lì per farle compagnia…generalmente i suoi pasti erano solitari.

le disse freddamente continuando a guardare il piatto di uova e salsicce di fronte a lui.

balbetto’ ma ancora prima che potesse finire la frase fu interrotta bruscamente.

disse Donald osservandola con distacco.

Eva tremava,possibile che l’unica cosa che preoccupasse quella famiglia era l’opinione della nobilta’?Nessuno aveva mai pianto la morte di suo padre,a parte lei, e anche se era stata accolta in casa loro era sempre stata sola!Sola a tavola,la notte,quando aveva paura…sola sempre!

Appoggiandosi allo schienale della poltrona riprese la conversazione…

disse Eva velocemente.

la rimprovero’ lo zio.

Eva era confusa,se aveva capito bene suo padre gli aveva lasciato tutto e,cosi’ sarebbe potuta andare a vivere a Lassester e mantenersi da sola evitando così il convento.

si affrettò a commentare.

replico’ serio Donald,alzandosi dalla sedia

Eva non credeva a cio’ che stava sentendo!Cosa doveva fare?L’eredita’ le avrebbe cambiato la vita ma l’ira dello zio’ sarebbe caduta su di lei se non avesse fatto come voleva,inoltre mancava ancora molto ai suoi 18 anni e in questo lasso di tempo sapeva che solo lui,nel ruolo di tutore poteva decidere.Non aveva alternative,doveva accettare,ma questo non le avrebbe impedito di parlare con il re e spiegargli la questione.Così forse non sarebbe partita per Alderon.

rispose a denti stretti<..Se ora vuoi scusarmi esco a fare una passeggiata a cavallo finche’ il sole è ancora alto!>

replico’ rigido lo zio.

Eva torno’ nella sua stanza per mettere un abito piu’ adeguato all’andatura a cavallo.Dopo essersi vestita,rimase a contemplarsi allo specchio,l’immagine riflessa era quella di una ragazza non tanto alta,ma dal portamento elegante,con una carnagione chiarissima e una folta massa di capelli corvini che scendevano lisci lungo la schiena.I grandi occhi azzurri,ricordavano quelli della madre ed erano avvolti da delle sopracciglia nere e lunghe. Con una vita incredibilmente sottile,accentuata dalla fascia di seta nera,che teneva ferma la camicia, continuava a fissare la sua immagine ripensando alla conversazione avuta con lo zio.

Avrebbe potuto pensare per giorni interi ma senza soluzione,fare finta di accettare le condizioni dello zio era l’unico modo per arrivare al re.Se si fosse opposta Lady Catrin non avrebbe esitato a escogitare una scusa per non farla andare a corte!

Eva si avvio’ a passo rapido verso la porta,si volto’ a guardarsi un’ultima volta e sorridendo uscì.

”red love like blood” cap3

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