
Regia: Kinji Fukasaku
basato sull’adattamento di Kenta Fukasaku del romanzo omonimo di Koushun Takami pubblicato
nel 1999
Battle Royale una pellicola prodotta in Giappone nel 2000, i cui diritti per l’Italia sono stati
acquisiti da Shin Vision ma mai pubblicata. ll film è stato oggetto, in Giappone, di discussioni
parlamentari e, in altri paesi, è stato bandito o censurato a causa della sua estrema violenza.
Questo non ha fatto altro che accrescere l’attesa del pubblico e su Internet sono proliferati
centinaia di forum di discussione sull’argomento. Il film è stato trasmesso, sottotitolato, solo nei
festival cinematografici.
Un fan su tutti: Quentin Tarantino!
La potenza espressiva di Koushun Takami (autore del romanzo Battle Royale), Kinji Fukasaku
(regista di ‘Tora! Tora! Tora!’) e Beat Takeshi Tikano (Leone d’Oro a Venezia con Hana Bi), insieme
all’energia dei quarantadue giovani selezionati per interpretare i ragazzi protagonisti delle
vicende, hanno impresso su questa pellicola una delle storie più viscerali del cinema mondiale,
dipingendo un dramma universale che come sospeso tra le atmosfere visionarie dell’originale
‘Grande Fratello’ di George Orwell e quelle ancestrali del ‘Signore delle Mosche’ di William
Golding, è capace di sconvolgere il pubblico e di insinuarsi nei luoghi più intimi dell’animo umano.
L’inatteso – quanto gradito – “patrocinio” di Quentin Tarantino ha definitivamente
consacrato il fenomeno. Il regista americano non solo ha in più occasioni declamato il suo amore
per il film («I love Battle Royale!»), ma ha anche indicato il resista Kinji Fukasaku come uno dei
suoi maestri alla macchina da presa ed ha scritturato Chiaki Kuriyama (una delle protagoniste di
Battle Royale) per interpretare Go Go Yubari nel suo recente Kill Bill.
Una storia cruda e senza compromessi grazie alla quale il romanzo è diventato un best‐seller e il
film un successo inarrestabile, nonché fonte di un’interrogazione parlamentare in Giappone.
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Sinossi:
Il film ha luogo in un futuro prossimo nel quale le dinamiche sociali moderne hanno visto
diminuire pericolosamente l’autorità della popolazione adulta; tutto ciò si riflette soprattutto
nell’ambiente scolastico.
Le autorità, preoccupate per la vertiginosa crescita della criminalità giovanile, decidono di varare
la “Millenium Educational Reform Act” conosciuta anche come “Battle Royale Act”. Si tratta
dell’estrazione a sorte di un gruppo di studenti delle superiori che dovrà partecipare al Battle
Royale, un crudele gioco di sopravvivenza nel quale i ragazzi avranno il compito di uccidersi a
vicenda per difendere la propria incolumità al fine di essere eletti vincitori e poter tornare
finalmente a casa. Solo l’ultimo sopravvissuto potrà fregiarsi di tale riconoscimento. Se, allo
scadere dei tre giorni durante i quali si svolge il gioco, saranno in vita più individui, il comitato
supervisore dei ragazzi ucciderà tutti facendo esplodere il collare elettronico legato al collo di ogni
giocatore.
Fa parte del comitato, oltre ai militari, il prof. Kitano (interpretato da Takeshi Kitano). Ogni
concorrente ha in dotazione, oltre al collare‐bomba, una bussola, una mappa dell’isola, viveri per 3
giorni e un’arma.
Le armi spaziano dai mitragliatori ai bastoni, dalle balestre alle accette.
Le regole del gioco sono semplici:
1 dura tre giorni
2 ogni giocatore parte con cibo, acqua e ‘un’arma’.
3 Se più di un giocatore sopravvive, muoiono tutti.
4 Non c’è via di fuga.
la battaglia per la sopravvivenza ha nuovamente inizio!
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