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Emiliano Longobardi

Faccio il libraio, prima come commesso e poi come proprietario del negozio, dal 91. Inoltre, scrivo fumetti. Ho esordito nel 98 con “Xiola - Primo sangue” (Liberty Editore, co-scritto con Antonio Solinas e disegnato da Werther Dell’Edera). Dopo una parentesi di sette bellissimi anni dedicati alla critica su due magazine on-line (Rorschach e Comics Code), ho ripreso a scrivere fumetti.

Emiliano Longobardi

Chi è Emiliano Longobardi?
Faccio il libraio, prima come commesso e poi come proprietario del negozio, dal 91.
Inoltre, scrivo fumetti. Ho esordito nel 98 con “Xiola - Primo sangue” (Liberty Editore, co-scritto con Antonio Solinas e disegnato da Werther Dell’Edera). Dopo una parentesi di sette bellissimi anni dedicati alla critica su due magazine on-line (Rorschach e Comics Code), ho ripreso a scrivere fumetti.
Ho pubblicato per “Mono” (Tunuè , disegni di Werther Dell’Edera, Elena Casagrande e Gianfranco Giardina), “Killer Elite” n.2 (Alessandro Bottero Edizioni, disegni di Andrea Del Campo e Gianfranco Giardina) e su Donnell&Grace - Blue lights (IDEAcomics, disegni di Massimo Dall’Oglio).
Attualmente scrivo una serie on-line, “Rusty Dogs” ( disegni di 40 fra i migliori disegnatori italiani).

Quando è nata la tua passione artistica?
Da ragazzino, come nel caso di tanti. Ho imparato a leggere su libri e fumetti, ma ho desiderato realizzare questi ultimi ai tempi delle scuole medie. Da qui a parlare di arte, però, ce ne passa e non sono certo un artista.

Che tipo di fumetti realizzi?
Sinteticamente (e banalmente): fumetti che mi piacerebbe leggere, altrimenti non avrebbe per me senso scriverli.
Se invece parliamo di genere, altrettanto sinteticamente posso dirti che ciò che sto scrivendo ora e che mi prende quasi tutto il tempo a disposizione, ossia “Rusty Dogs”, è un fumetto crime-noir.

Chi sono i tuoi autori preferiti?
Tanti, tantissimi, anche solo limitandomi agli autori di fumetti e non considerando libri e cinema (o musica…) ne verrebbe fuori un elenco davvero sterminato, ma provo - anche qui - a giocare di sintesi: fra gli autori italiani degli ultimi anni – e per motivi diversi - direi Gipi, Makkox e Roberto Recchioni; fra gli stranieri, invece, Ed Brubaker, Brian Azzarello e Jason Aaron.


Qual è il tuo fumetto preferito?

In questo momento è “Criminal”, scritto da Ed Brubaker e disegnato da Sean Phillips. In Italia lo pubblica Panini Comics.
Brubaker e Phillips si rifanno si rifa alla grande tradizione classica del noir, utilizzando gli archetipi del genere e riuscendo – nonostante questo – a non scadere nel banale o scontato. Anzi, tutt’altro.

Ti piacciono i cartoon animati?

Sì, certo. Amo tanti classici Disney, sono cresciuto durante l’invasione robotica (Goldrake, i vari Mazinga, Jeeg Robot e tutta la truppa nagaiana).
Hayao Miyazaki è un artista di livello mondiale e non lo scopro certo io. Ogni volta che rivedo “La linea” di Osvaldo Cavandoli mi diverto come la prima volta e da ragazzino non potevo rinunciare (come tanti miei coetanei) a “SuperGulp! – Fumetti in TV”. Ho amato tantissimo la serie “Batman Adventures” e sono un fan sfegatato di quasi tutti i film partoriti da quei genii della Pixar.
Insomma, anche in questo caso, rischierei di comporre un elenco senza fine.

Hai un sito web?

Più precisamente due blog (anzi, tre). Il mio personale è http://emilianolongobardi.blogspot.com e nelle prossime settimane subirà un restyling piuttosto drastico nella grafica e parzialmente nei contenuti. Poi c’è quello dedicato al già citato “Rusty Dogs” e il terzo (cui facevo riferimento pocanzi) è OWC Journal, dedicato invece a “Once were criminals”, un progetto cui tengo molto e che piano piano sto portando avanti con Gianfranco Giardina, che ne è coautore e autore dei disegni.

Perché è nato?
Il mio blog personale è nato dopo la fine della parentesi critica con Comics Code per la voglia di continuare a parlare di fumetti (ma anche di cinema, libri, musica e qualsiasi altra cosa mi andasse), ma senza la necessità di tenere un profilo critico (e un’attendibilità) ufficiale e istituzionale, ma – anzi – molto spontanea e spesso cazzarona.
E poi anche per fini meramente “promozionali”, per avere una vetrina privilegiata in cui poter parlare delle mie cose.
Il blog di “Rusty Dogs” è invece il supporto vero e proprio sul quale ho deciso di pubblicare le storie che compongono la serie.
Quello di “Once were criminals”, infine, è una vetrina sui dietro le quinte relativi alla storia che sto realizzando con Gianfranco.


Di cosa ti occupi attualmente?

Faccio il libraio e lo sceneggiatore di fumetti. Penso che ci siano poche cose che desidererei fare più di queste.

Progetti per il futuro?
Continuare a fare il libraio e lo sceneggiatore di fumetti in maniera soddisfacente innanzitutto per me.

Vuoi aggiungere altro?
Sfrutto biecamente l’opportunità che mi viene data e colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutte le persone che lavorano, hanno lavorato e lavoreranno nei prossimi mesi a “Rusty Dogs”: comincio da Mauro Mura (che ha realizzato il logo della serie e cura graficamente il blog, oltre che letterare tutte le storie) e Andrea Toscani (che mi fa da editor), per terminare con i quaranta disegnatori: Fabiano Ambu (“Il massacro del Circeo”, “Dampyr”), Antonello Becciu, Michele Benevento (“Caravan”), Giacomo Bevilacqua (“John Doe”, “A Panda piace”), Lelio Bonaccorso (“Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia”), Elia Bonetti (“Trigger”, “Capitan America”), Riccardo Burchielli (“John Doe”, “DMZ”), Matteo Bussola (“Unità Speciale”, “Factor V”), Giancarlo Caracuzzo (“Storia di cani”, “Nemrod”), Raul Cestaro (“Tex”), Massimo Dall’Oglio (“Underskin”, “John Doe”), Davide De Cubellis (“Martin Mystère”), Andrea Del Campo (“John Doe”, “Valter Buio”), Werther Dell’Edera (“John Doe”, “Loveless”, “Dark Entries”), Carmine Di Giandomenico (“Battlin Jack Murdock”, “Magneto: testament”), Michele Duch (“Tribù Magazine”), Antonio Fuso (“John Doe”, “Fear agent”), Andrea Gadaldi (“John Doe”), Pier Gallo (“Legs”, “Gaijin”), Davide Gianfelice (“Northlanders”, “Greek street”), Gianfranco Giardina (“Killer Elite”, “Mono”), Simone Guglielmini (“Detective Dante”, “Sergeant Zero”), Giuseppe Marinello, Alex Massacci (“Jonathan Steele”, “Doctor Voodoo”), Francesco Mortarino (“Dead Nation”), Guido Nieddu, Davide Pascutti (“La Grande Guerra”, “Marcinelle”), Rossano Piccioni (“Inside”, “L’insonne”), Giorgio Pontrelli (“John Doe”), Paolo Raffaelli (“Umberto Mistri – aviatore”), Maurizio Ribichini (“I quattro colpi”, “Storie fragili”), Andrea Rossetto (“Tengu-Do”), Armando Rossi (“Ford Ravenstock”), Lorenzo Ruggiero (“Superman Red son”, “La neve se ne frega”), Antonio Sarchione (“C.O.P.S.”), Marco Soldi (“Dylan Dog”, “Julia”), Cristiano Spadoni (“Magico Vento”, “Julia”), Claudio Stassi (“Brancaccio”, “John Doe”), Joachim Tilloca (“Un anno dopo”) e Riccardo Torti (“John Doe”).

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