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Giovanni e Paolo

Fra le prime opere di cui sembra proprio certa la presentazione al grande appuntamento del Cartoon on the bay 2010 un cartoon tutto italiano che merita veramente di esser preso in considerazione Giovanni e Paolo.



Creato da due due autrici, una romana l’altra siciliana,Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola ambientato nella sicilia anni 50 dove due giovanissimi Giovanni e Paolo lottano contro il Mago Nivuru, una potenza sulfurea che priva la popolazione dell’anima per soggiogarla. nei quartieri della Kalsa si combatte una guerra che non è per niente comica,anche se può sembrare grottesca per l’anima di una città e per la sua memoria e il finale di questo cartoon non inganni…

Nasce quest’opea da una constatazione amara: di “Giovanni e Paolo” nelle scuole elementari di Palermo si è persa la memoria “Giovanni e Paolo” chi sono ? Giovanni Falcone e Paolo Borsellino chi sono per i bambini delle elementari di Palermo a loro sarà pure stato spiegato chi sono dalle loro maestre ma cosa è rimasto ??

( e cosa è rimasto a noi della loro esperienza ? )

Il cartoon è cooprodotto da Rai Fiction, Regione Sicilia e Larcadarte

gruppo ben noto per aver prodotto Benedetta

Non è stato possibile al momento rintracciare un filmato di presentazione di Giovanni e Paolo. ma alcune interessanti immagini potete vederle in questo bell’articolo della Repubblica di Palermo.

che ha presentato il filmato.

La regista Rosalba Vitellaro e la coautrice, nonché direttore di produzione, Alessandra Viola (cui si affiancano alla sceneggiatura Valentina Mazzola e alla direzione artistica Enrico Paolantonio)

Per “Giovanni e Paolo” (titolo ancora provvisorio) il centro di produzione palermitano si è avvalso della collaborazione di Musicartoon di Roma (di cui ricordiamo le serie Gagà Astronaut, Marfy Dreams, The Adventures of Hocus and Locus), che l’anno scorso è stato premiato come il miglior studio di animazione italiano.

Giovanni e Paolo, sarà presentato alla quattordicesima edizione di “Cartoons on the Bay“,
il Festival internazionale dell’animazione televisiva e multimediale, promosso dalla Rai, che si terrà dal 15 al 18 aprile in Liguria.

Vi ricordiamo che ospite d’onore del Festival internazionale quest’anno sarà la Cina.

Il tema dell’anno a cui sarà dedicata la seconda giornata del programma del Festival è la Diversità.Diversità, Diversità culturali, religiose, politiche, sociali.

Due gli studi premiati come Studi dell’Anno:Atlantica e Ankama gli ‘Studi dell’anno’
Ben 470 le opere iscritte alle competizioni e fra queste verranno assegnate dalle giurie i Pulcinella Awards

Il comunicato integrale potete leggerlo e riprenderlo da qui…

Un ringraziamento come sempre a Rapallonia Onlus per la collaborazione.

Grazie a Domenico mitico Debris per la nota

giovanni giovanni giovanni giovanni giovanni giovanni

Commenti dei lettori

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  • MASSIMO SEGA

    18 Apr 2010 - 18:47 - #1
    0 punti
    Up Down

    LETTERA INVIATA AD UN GIOERNALSISTA DE IL MESSAGGERO CIRCA IL CAROON SU FALCONE E BORSELLINO

    ho letto il Suo reportage da Cannes in ordine al cartoon indicato in oggetto e mi consenta alcune considerazioni. Ella ha scritto che detto film vorrebbe veicolare ai bambini il seguente messaggio: IL BENE VINCE SEMPRE SUL MALE E LA LEGALITA’ VINCE SULLA MAFIA. Ebbene mi consenta dirLe che cio’ non solo e’ falso, almeno nel nostro Paese, ma che sarebbe bene specificare anche a quale mafia la RAI si e’ voluta riferire. Infatti, nel nostro Paese si ha non solo la criminalita’ mafiosa, ma anche la cultura mafiosa che investe tutte le istituzioni, pubbliche e private, cominciando, mi consenta dire, proprio dalla categoria dei giornalisti e che e’ ancora piu’ pericolosa. Falcone e Borsellino sono stati uccisi materialmente dalla ciminalita’ mafiosa, ma i mandanti diretti ed indiretti sono stati i mafiosi dai colletti bianchi e forse anche quella cultura civica omertosa alla quale partecipano quasi tutti gli Italiani. Nel numero 4/2003 di Micromega cosi’ si legge: SPESSO HO LA SENSAZIONE CHE, ALLE COMMEMORAZIONI UFFICIALI, QUALCUNO VENGA PER ACCERTARSI CHE PAOLO SIA MORTO DAVVERO. PERCHE’ FA PAURA ANCHE DA MORTO. Questa e’ una dichiarazione di RITA BORSELLINO. A sua volta ecco cosa si legge su Gente di qualche tempo fa: TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA, NELLE INDAGINI. TROPPE ZONE D’OMBRA IN CUI SI INTRAVEDONO I POTERI OCCULTI DELLO STATO INSIEME CON I VERTICI DELLA CUPOLA. POCHISSIMA VOLONTA’ DI SCOPRIRE FINALMENTE I NOMI DI CHI HA VOLUTO STRONCARE LA VITA DI PAOLO. DA ALLORA ( cioe’ dalla morte di Paolo Borsellino) HO DEDICATO TUTTO IL MIO TEMPO AD ANDARE IN GIRO PER LE SCUOLE PER PARLARE DI LUI E DEL SUO EROICO ESEMPIO. POI L’ENTUSIAMO E’ CROLLATO DI FRONTE ALLO SCANDALO GIUDIZIARIO DELLA SUA MORTE. ORA E’ SUBENTRATA LA RABBIA DELLA DENUNCIA FORTE. Questa e’ una dichiarazione di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. Recentemente la EURISPES a conclusione di una sua indagine concluse che il nostro paese era caduto in un sistema neofeudale, quindi sostanzialmente mafioso omertoso. L’allora Presidente della Confindustria, Montezemolo, alcuni anni fa ebbe a dichiarare che il nostro Paese, a tutti i livelli, era privo del senso dello Stato. Ora io mi domando: in detto cartoon si racconta anche la storia civica che ha consentito, se non addirittura avallato, le uccisioni di Falcone e di Borsellino oppure ancora una volta si falsera’ la storia che si vuole raccontare analogamente a quanto avvenuto con i tristi episodi relativi all’Unita’ d’Italia ? Si racconta lo sconvolgente scontro avvenuto tre anni fa tra uno studente siciliano e l’allora Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, riferito dalla ADNKRONOS con uno specifico comunicato stampa ? Ecco il testo di detto comunicato: .
    Palermo, 23 mag. - (Adnkronos) - Botta e risposta tra il presidente della consulta studentesca di Palermo, Francesco Cascino e il ministro dell’Interno Giuliano Amato durante il dibattito nell’Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dal tema ‘L’Italia che cambia: politica, istituzioni e societa’ nel corso della commemorazione del 15° anniversario della strage di Capaci. Nel suo intervento, il giovane studente, rivolgendosi ad Amato ha ricordato che in Parlamento ’siedono 25 condannati’, parlando anche del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra in un processo a Palermo.
    ‘Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cascino- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c’e’ la mafia’. E ancora: ‘nell’antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle’. Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: ‘non mi e’ piaciuto affatto il tuo intervento sa gia’ di ‘capo populista’. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l’interlocutore, un sentimento giusto che e’ diffuso, ma senza ragionarsi sopra e’ un pericoloso esercizio che e’ velenoso per la democrazia’.
    E poi ha replicato ancora a muso duro: ‘non puoi dire a me e al governo ‘quando torna a Roma dica che qui c’e’ la mafia. Noi lo sappiamo bene, facciamo parte di uno schieramento politico al quale la lotta alla mafia deve molto. Io ti potrei rispondere, ricordalo a quelli di Palermo che qui c’e’ la mafia. Anche tu hai qui delle istituzioni. Quindi, non creare questo conflitto tra l’Isola e il continente, in questo modo usi stilemi tipici del populismo isolano.
    Se hai questa passione utilizzala per una battaglia democratica e non certo populista’.
    Ecco cosa insegna la nostra classe dirigente, addirittura un Ministro dell’Interno, ai giovani: SILENZIO E OMERTA’. Mi consenta di riferirle che alcuni anni fa la Corte dei Conti denuncio’ che nella pubblica amministrazione italiana i dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi. Poco dopo il Center for Public Integrity a conclusione di una indagine a livello mondiale sulla corruzione ebbe a riferire che caratteristica del nostro Paese era il fatto che i dirigenti pubblici che denunciano episodi illeciti non vengono tutelati. Io non ho visto il cartoon, e quindi domando a Lei: IL CARTOON E’ SUL PIANO DELLA RISPOSTA DI AMATO O SULLA DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI, DEL SUCCITATO CENTER, DI EURISPES E DI MONTEZEMOLO , ECC.ECC.? Certe denunce dimostrano che la Mafia criminale puo’ dormire sonni tranquilli, perche’ questa e’ ben protetta dalla mafia dai colletti bianchi. Io non parlo a vanvera, ma le mie parole trovano fondamento nei fatti, confortati da una serie di sentenze penali, civli e amministrative. A dimostrazione di quanto ora detto allego alcune lettere: una da me inviata al succitato studente e due rimesse all’allora Ministro Giuliano Amato che mai ha risposto. .
    D’altra parte perche’ scandalizzarci se l’italica storia e’ stata un susseguirsi di scandali piu’ o meno mafiosi e omertosi ? Dante circa 800 anni fa definiva l’Italia NON DONNA DI PROVINCE MA BORDELLO. A sua volta Shelley nei primi anni dell’800 diceva che gli Italiani lo avevano fatto PENSARE AD UNA TRIBU’ DI SCIAMANNATI DAI CUI OCCHI NON SPRIZZAVA UN MINIMO DI INTELLIGENZA. Poco dopo il nostro Leopardi affermava CHE IL POPOLO ITALIANO ERA IL PIU’ CINICO DEGLI EUROPEI. Ora, cioe’ nel nostro millennio, abbiamo il seguente giudizio della Oriana Fallaci, “ L’ITALIA GODERECCIA, FURBETTA, VOLGARE, DEGLI ITALIANI CHE PENSANO SOLO AD ANDARE IN PENSIONE PRIMA DEI CINQUANT’ANNI, E CHE SI APPASSIONANO SOLO PER LE VACANZE ALL’ESTERO O PER LE PARTITE DI CALCIO,. L’ITALIA CATTIVA, STUPIDA, VIGLIACCA, ……L’ITALIA SQUALLIDA, IMBELLE, SENZ’ANIMA, DEI PARTITI PRESUNTUOSI E INCAPACI CHE NON SANNO NE’ VINCERE NE’ PERDERE MA SANNO INCOLLARE I GRASSI POSTERIORI DEI LORO RAPPRESENTANTI ALLA POLTRONCINA DI DEPUTATO O DI MINISTRO O DI SINDACO…….. IN ITALIA SI PARLA SEMPRE DI DIRITTI, MAI DI DOVERI. …..L’ITALIA POVERA NELL’ONORE, NELL’ ORGOGLIO, NELLA CONOSCENZA, E PERFINO NELLA GRAMMATICA.

    Tutto cio’ premesso, domando ancora una volta a Lei che ha visto il cartoon in questione: ANCHE QUESTO RIENTRA IN DETTA CULTURA DA BORDELLO, IN DETTA CULTURA CINICA, IN DETTA CULTURA FURBETTA, VOLGARE, STUPIDA, VIGLIACCA POVERA NELL’ONORE E NELLA CONOSCENZA, O QUESTA VOLTA LA RAI CI HA PROPOSTO FINALMENTE UN FILMATO DIGNITOSO E CORAGGIOSO NONCHE’ EFFETTIVAMENTE EDUCATIVO DELLE NUOVE GENERAZIONI CHE NON CI FACCIA RICORDARE QUEL CRITICO E SOCIOLOGO INGLESE CHE DOPO ESSERE STATO IN ITALIA PER UN LUSTRO EBBE A SCRIVERE CHE IL NOSTRO PAESE LO FACEVA PENSARE AD UN TESCHIO DI YORICK PULLULANTE DI VERMI IN CUI DELL’UMANO C’E’ RIMASTO SOLO IL FETORE ? Spero in una Sua risposta e anche in quelle degli altri destinatari della presente. Ogni silenzio, specie in questo ambito, e’ OMERTA’.e la RAI, come servizio pubblico, dovrebbe operare per rimuovere la stessa e non per favorirla tra le nuove generazioni.
    Distinti saluti
    Avv. Massimo Sega

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