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Il Paladino della Città

“Il Paladino della Città” è un fumetto satirico scritto da Maurizio Viviano e disegnato da Daniele De Crescenzo che compare con cadenza mensile sulle pagine del Magazine “SalernoByNight”. Narra le avventure fantasiose (ma non troppo!) del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, noto per i suoi modi sbrigativi e decisi che gli hanno valso l’appellativo di “Sceriffo”. A questo soprannome e alle sue continue crociate contro la cafonaggine e il degrado urbano, si sono ispirati i due autori per creare un buffo uomo in giacca e cravatta scura, che all’occorrenza, si trasforma in un cowboy raddrizza - torti perennemente impegnato nella disperata impresa di fare di Salerno una “Città Europea”…

Un fumetto satirico su Vincenzo De Luca

“Il Paladino della Città” è un fumetto satirico scritto da Maurizio Viviano e disegnato da Daniele De Crescenzo che compare con cadenza mensile sulle pagine del Magazine “SalernoByNight”.
Narra le avventure fantasiose (ma non troppo!) del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, noto per i suoi modi sbrigativi e decisi che gli hanno valso l’appellativo di “Sceriffo”.

A questo soprannome e alle sue continue crociate contro la cafonaggine e il degrado urbano, si sono ispirati i due autori per creare un buffo uomo in giacca e cravatta scura, che all’occorrenza, si trasforma in un cowboy raddrizza - torti perennemente impegnato nella disperata impresa di fare di Salerno una “Città Europea”…

In un periodo in cui la satira politica fa discutere, quali difficoltà avete incontrato a scrrivere/disegnare un fumetto come “Il Paladino della Città”?

Maurizio:
La proposta arrivata da parte della redazione di “SalernoByNight”mi ha incuriosito dal primo momento. Non avevo mai scritto niente del genere, ma l’ambiente giovane e gioviale della redazione mi ha tranquillizzato e mi hanno lasciato campo libero sui temi da raccontare. L’unica difficoltà è forse quella di non essere troppo di parte o di esserlo poco. Forse ci siamo riusciti. O no?

Daniele:
Il mio approccio come disegnatore è stato molto “avventuroso”. Non avevo mai disegnato strisce satiriche e la proposta di Maurizio di disegnare un fumetto del genere da una parte mi incuriosiva e dall’altra mi spaventava parecchio.
Era una piccola sfida, molto rischiosa: Si trattava di parlare di un personaggio molto amato e allo stesso tempo molto discusso. Avevo paura delle reazioni sia degli ammiratori che dei detrattori. La scommessa era far sorridere entrambi.

Come si lavora ad un fumetto del genere?

Maurizio:
Aggiornandomi di giorno in giorno attraverso i quotidiani, internet e la televisione, tenendo d’occhio le imprese del “Paladino” per cercare una frase, una situazione, un qualcosa da cui può nascere la storia. Una volta trovata la passo al vaglio della redazione, e se accettata tocca a Daniele realizzare la parte grafica.

Daniele:
Una volta che tra Maurizio e la redazione del Magazine si era arrivati ad un “compromesso”, allora, con la sua sceneggiatura alla mano, provvedevo ad una sorta di “spoglio”, cioè vedevo cosa mi poteva servire in termini di riferimenti iconografici. Ho cominciato fin dalle prime strisce che realizzammo oltre due anni fa come prova, a collezionare foto di De Luca, sia in forma cartacea (i quotidiani sono un ottimo riferimento se tagliuzzati) sia digitali, ma può succedere che ti serva una foto di una precisa ambientazione (tipo “Teatro Verdi”, “Comune”, “Aeroporto”…) oppure che ti serva l’immagine di un camioncino, di un eco-compattatore, di un cassonetto per la raccolta differenziata… In questi casi il Web è di grande aiuto.
Dopo essersi procurati questi riferimenti visivi, buttavo giù un bozzetto che sottoponevo alla redazione, se incontrava il favore di tutti, potevo procedere al definitivo, a cui poi sovrapponevo il lettering in Photoshop prima di passarlo al grafico che si occupa dell’impaginazione del Magazine.
La mia preoccupazione principale come disegnatore è riuscire a far capire immediatamente di chi stiamo parlando, beccare quella precisa espressione che il pubblico conosce e riconosce immediatamente anche in quei pochi tratti di pennino. E poi bisogna far ridere, o, se non altro, sorridere!

Le reazioni al vostro lavoro dal pubblico?

Maurizio:
Body guard a parte, ci sono stati commenti positivi da parte delle persone e abbiamo avuto qualche soddisfazione anche per via di articoli apparsi su vari quotidiani locali.

Daniele:
Sorprendentemente non abbiamo ricevuto critiche (se non di essere stati “troppo buoni” nei confronti del Sindaco!), ma il nostro intento era solo di far sorridere, non di aprire campagne sociali contro o pro qualcuno; per quello ci sono tante altre persone che vivono la città e la sua realtà politica molto più intensamente di noi.
Poi abbiamo anche avuto qualche piccola soddisfazione, tipo un articolo sul giornale “La Città” che accostava il nostro fumetto a noti nomi della cultura salernitana come Mario Carotenuto e Greenpino.

E reazioni dal diretto interessato?

Maurizio:
Fu molto divertito della cosa e quando in un incontro gli dissi che al Paladino gli furono censurate le Colt mi rispose sorridendo: “Potevate anche mettermi i cannoni in mano!” … pensandoci bene questa frase ora cade a pennello per una storia sulle prossime elezioni dei governatori!

Daniele:
A parte questo “incontro ravvicinato” non sappiamo se il Sindaco abbia più avuto occasione di “leggersi” sulle nostre paginette disegnate. Spero, in ogni caso, che l’abbia preso per lo scherzoso (e in fondo affettuoso) sfottò che abbiamo sempre considerato “Il Paladino”. Me lo immagino a sfogliare il nostro fumetto sulla sosta vietata, in cui “il Paladino” risolve il problema con una risolutezza degna di John Wayne, e a pensare, malinconico, “…quanto sarebbe bello poterlo fare davvero!!!”

Progetti futuri per “Il Paladino”?

Maurizio:
Progetti per il futuro del Paladino ci sono. Vorremmo allargare molto di più il campo d’azione del personaggio e aggiungerne di nuovi per realizzare qualcosa che possa abbracciare più “personaggi” possibili della nostra città e che non siano solo legati al mondo della politica. Staremo a vedere.

Daniele:
Bah…sarebbe una bugia dire che non abbiamo pensato mai ad allargare la sfera d’azione delle storie del nostro eroe! A volte ci troviamo a fantasticare di storie molto più lunghe di quelle che può ospitare il ristretto spazio della sua attuale pubblicazione. Pensiamo di trasformarlo in uno spaccato cittadino, in una via di mezzo tra i “Simpson” e “Il Grande Lebowski” dei Coen. Un fumetto impazzito dove personaggi assurdi, caricature di persone note del salernitano (e lì ci faremmo davvero dei nemici! Dato che non tutti hanno il senso dell’umorismo del nostro Sindaco) si incontrano e si scontrano rivelando le loro debolezze ed inconcludenze.
Non so se lo faremo mai, ma io e Maurizio ci divertiamo molto a volte ad immaginare delle situazioni come queste.

Per ora, dopo un necessario stop imposto dal restyling grafico del sito e del Magazine di “SalernoByNight”, riprenderemo con un nuovo ciclo di storie del nostro “Paladino” sempre intento a costruire una città più bella e a raddrizzare torti e magagne.
Tra i progetti più bizzarri che abbiamo coltivato insieme all’editore del Magazine, Marcello De Martino, vi era anche la trasposizione a cartoni animati che ora è in attesa di approvazione da una rete tv locale per poter diventare una vera e propria serie.

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