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Bandiera Manga è diventata grande

La Bandiera Manga è un simbolo. Il sibolo del lavoro di Wish che in questi anni è servito a mettere insieme chi in Italia vuole disegnare utilizzando la tecnica fumettistica giapponese.

Bandiera Manga è diventata grande

La Bandiera Manga è un simbolo. Il sibolo del lavoro di Wish che in questi anni è servito a mettere insieme chi in Italia vuole disegnare utilizzando la tecnica fumettistica giapponese.

Bandiera Manga è arrivato in formato cartaceo nel 2009 dopo una crescita costante negli anni. Ormai personalmente utilizzo Bandiera Manga per testare lo stato del manga made in Italy; e che piaccia o no la cosa, questo ormai non può essere definito una moda ma è una realtà forte e crescente.

L’edizione 2010 è molto di più di una semplice rivista,potrebbe insegnare a molti editori come si fa una rivista, cosa realmente interessa al pubblico e come si da spazio ai talenti italiani.
Entrando nel dettaglio all’inzio c’è uno spazio “Speciale tecnica” con quattro tutorial realizzati da mangaka italiani dove spiegano le tecniche di base per imparare a disegnare manga.

Di questi 4 segnalo quello di Federica Di Meo la mitica Akachan diventa sempre più brava, confesso che io per lei ho un debole per me è la migliore mangaka italiana e poi i personaggi di Signi Clavis aiutano molto a rendere il lavoro fantastico.

Fa piacere e mi rende particolarmente felice la presenza di Giorgio Battisti fra i 4, e questo dimostra la maturità del lavoro in quanto Giorgio non nasce dal gruppo delle J-wing ma ha fatto un percorso diverso, e questo serve anche a spegnere quelle banalità e assurde accuse di faziosità da parte di Wish.

A seguire nella rivista si trovano i lavori dei finalisti del contest Bandiera Manga 2010 dove si è messa particolarmente in luce Ambra Rapezzi davvero brava,il lavoro che mi ha colpito di più è “Le porte del Paradiso” di Michele Mariani

Al centro della rivista c’è una fantastica zona a colori dedicato al mondo delle fanzinene nello specifico la fanzine GATTAI con consigli e suggerimenti.

Per concludere 2 manga di talenti emergenti ho trovato fantastico il lavoro di Davide Sarti “The postaman” e non solo perché il postino pù figo del mondo si chiama Enrico.

Complessivamente questo lavoro è fantastico,manca ancora qualcosina ma leggendo il regolamento del concorso 2011 ti accorgi subito che il lavoro dell’anno prossimo sarà ancora più figo.

Concludo segnalando il prezzo 4.30 euro davvero un prezzo onesto, la rivista si può comprare anche on-line o prenotarlo nelle fumetterie ed il sito web dove presto troverete tutti i lavori on-line

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