Intervista ad Alessandro Q. Ferrari

Mi chiamo Alessandro Ferrari, sono nato nel 1978 e dal 2005 sceneggio fumetti (Walt Disney), scrivo libri (Castelvecchi, Disney Libri, Rainbow), fascicoli (DeAgostini) e cartoni animati (Luxvide, Rainbow e RAI). Ho iniziato questo mestiere dopo il corso di sceneggiatura presso l'Accademia Disney di Milano dove sono entrato grazie ad alcune prove andate bene - e al mio insistente invio di mail. È una cosa che ho imparato sul campo questa. Se vuoi qualcosa devi fare di tutto per ottenerla, devi dimostrare di volerla più degli altri. E così ho fatto, arrivando fino a qui sulle mie gambe.



PRESENTATI
Mi chiamo Alessandro Ferrari, sono nato nel 1978 e dal 2005 sceneggio fumetti (Walt Disney), scrivo libri (Castelvecchi, Disney Libri, Rainbow), fascicoli (DeAgostini) e cartoni animati (Luxvide, Rainbow e RAI). Ho iniziato questo mestiere dopo il corso di sceneggiatura presso l’Accademia Disney di Milano dove sono entrato grazie ad alcune prove andate bene - e al mio insistente invio di mail. È una cosa che ho imparato sul campo questa. Se vuoi qualcosa devi fare di tutto per ottenerla, devi dimostrare di volerla più degli altri. E così ho fatto, arrivando fino a qui sulle mie gambe.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA
Non so se la chiamerei artistica. Lo considero un mestiere. Diciamo che a scrivere ci pensavo sempre anche da piccolo. Sin dalle elementari. Non ho mai smesso. Poi verso la fine del Liceo ho cominciato a pensare di farlo diventare un mestiere.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I FUMETTI
Dopo quella per lo scrivere in genere. Ho iniziato a leggere seriamente fumetti quando ero alle medie. Ricordo ancora il primo fumetto che mi sono comprato con la mia paghetta. Alan Ford 19. Indimenticabile. Ma è stato all’università - sono laureato in Lettere Moderne - che ho cominciato a pensare di scrivere fumetti per mestiere.

IL TUO FUMETTO PREFERITO
Eh, non lo so. Ce ne sono troppi. Posso dire che non riesco a fare a meno di Death - the High Cost of Living di Neil Gaiman e Chris Bachalo e di Calvin & Hobbes di Bill Watterson. Ma, davvero, sono moltissimi i miei fumetti preferiti.

IL PERCHE’
Perché dentro quei fumetti non ci sono solo balloon e vignette. C’è un mondo intero, vero, pieno. Ed è il mio mondo, è un posto dove sto bene, dove riesco a pensare, a riflettere e a essere me stesso. Così quando torno “di qua”, nella vita di tutti i giorni, so che ho imparato qualcosa che mi porto dietro.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I CARTOON
Sin da piccolo ho visto moltissimi cartoni animati. Passavo i miei pomeriggi, a casa di mia nonna, a vedere tutto quello che sono stati gli anni ’80 cartoonistici. Soprattutto cartoni animati giapponesi. Dai vari Pat la Ragazza del Baseball a Daitarn 3 e così via. All’infinito. Sono cresciuto più con loro che con i miei amichetti - vivevo fuori Milano e andavo a scuola a Milano così non avevo molte possibilità di stare con i miei compagni di classe.

IL TUO CARTOON PREFERITO
Anche qui non saprei. Forse Conan, il ragazzo del futuro di Miyazaki.

IL PERCHE’
Perché Conan è il bene che trionfa è la fiducia negli esseri umani che anche a un passo dalla fine non crolla. Perché è ciò di più bello che c’è in noi.

HAI UN SITO WEB
No, ma ho un blog che aggiorno con lenta ma incrollabile costanza.

PERCHE’ E’ NATO
Perché avevo bisogno di dire alcune cose e di farle leggere anche solo a 25 lettori.

PRESENTA IL TUO SITO
Serve per non scendere in ascensore con le valigie, che è una cosa che vale per chi legge Salinger ma anche per tutti gli altri. Serve a non finire in un vortice di ripetitiva e assonnante indifferenza.

DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE
Al momento continuo a scrivere fumetti per la Walt Disney (principalmente gli adattamenti a fumetti dei film - per esempio ho appena finito Cars 2) e cartoni animati per conto della Red Whale di Francesco Artibani e Katia Centomo (ad esempio PopPixie e Spike Team).

PROGETTI FUTURI
Sto preparando alcuni progetti personali a fumetti da presentare a grossi editori italiani ed esteri. Più un secondo libro dopo il primo di due anni fa (Facebook: domani smetto per quelli della Castelvecchi).

SOGNI NEL CASSETTO
Scrivere un progetto solo, grande, che mi permetta economicamente di starci su un po’, di non dedicarmi ad altro. Ma in questo mondo è una cosa davvero rara.

Commenti dei lettori

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  • veu

    05 Jan 2011 - 21:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Bellissima intervista!!!!

    Uao ha lavorato anche a PopPixie!!!!

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