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Intervista a Katja Centomo

Mi chiamo Katja Centomo, vivo a Roma e dirigo lo studio editoriale Red Whale, che offre servizi di scrittura, disegno e editing nel mondo dei cartoni animati, fumetti e narrativa per ragazzi. Parallelamente creiamo progetti nostri che cerchiamo di sviluppare attraverso più mezzi di comunicazione possibile. A livello personale tra le mie opere più significative ci sono Monster Allergy, che ho creato con Artibani, Barbucci e Canepa e di cui ho scritto tutti i soggetti, e la serie Lys, mia per la parte della scrittura, di Antonelllo Dalena per i disegni e di Maddaleni e Basile e per i colori.

PRESENTATI
Mi chiamo Katja Centomo, vivo a Roma e dirigo lo studio editoriale Red Whale, che offre servizi di scrittura, disegno e editing nel mondo dei cartoni animati, fumetti e narrativa per ragazzi.
Parallelamente creiamo progetti nostri che cerchiamo di sviluppare attraverso più mezzi di comunicazione possibile. A livello personale tra le mie opere più significative ci sono Monster Allergy, che ho creato con Artibani, Barbucci e Canepa e di cui ho scritto tutti i soggetti, e la serie Lys, mia per la parte della scrittura, di Antonelllo Dalena per i disegni e di Maddaleni e Basile e per i colori.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA
Il 23 gennaio 1971 insieme a una bambina di tre chili e mezzo in quel di Aosta.E’ una cosa che ha sempre fatto parte di me, ma che fino alla “maturità” davo per scontata e non pensavo potesse diventare una professione. Mi affannavo a cercare una strada, quando si trattava solo di assecondare la mia naturale predisposizione. Nel momento in cui mi resi conto che si poteva fare, la mia vita cambiò e realizzai di avere una grande fortuna. E una cosa che tengo sempre a mente anche adesso, quando il lavoro sembra insostenibile (in questi casi mi faccio forza anche guardando il santino di René Ferretti appeso in bacheca). Passare da quell’“epifania” a una professione non è stato immediato… ho fatto l’illustratrice, la fumettista, la colorista, l’impaginatrice, l’organizzatrice di eventi, l’agente, la sceneggiatrice,la disegnatrice di etichette per la grappa, sfociando talvolta in qualche crisi di identità.Alla fine però l’esperienza in tutti questi ruoli, come un puzzle, ha formato la figura professionale che sono adesso e che si sente a suo agio nello studio editoriale: un posto in cui si fanno tante cose, insieme a tante persone.
Ho tirato un sospiro di sollievo quando ho accettato l’idea che non riuscirò mai a dedicarmi a un’unica attività.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I FUMETTI
Mi sono alfabetizzata da sola per riuscire a leggere Topolino,il giorno in cui percepii che i miei genitori, stanchi per la giornata di lavoro, tendevano a sintetizzare il contenuto dei balloon.
Una delle prime serie a cui mi sono appassionata, grazie a mia madre che acquistava puntualmente ogni nuovo libro per me e per mia sorella Erika, è Asterix.
Ma già dalla seconda elementare leggevamo ogni tipo di fumetto che ci capitava sottomano e, quando sottomano non capitava niente, curiosavamo di nascosto nelle librerie dei grandi, scoprendo Alan Ford, Diabolik e cose ben più sconvolgenti.
In terza elementare, io e due miei amici, Davide e Fabio, compravamo pile di albetti di supereroi e creavamo e scioglievamo ogni giorno una banda diversa (quella dell’Uomo Ragno, di Superman, di Batman…). Io dovevo fare sempre la donna invisibile (perché non c’era molta scelta), anche se preferivo di gran lunga la Vedova Nera.

IL TUO FUMETTO PREFERITO
E’ difficile dirlo perché ogni fumetto che ho amato ha caratterizzato una fase, un momento della mia vita. Asterix resta una pietra miliare, ma c’è stata anche la scoperta di Bone,il periodo in cui correvo in edicola per vedere se era uscito Dylan Dog, l’estate in cui mi sono letta tutti i Ken Parker uno dopo l’altro scoperti nell’armadio di un amico. Anche i fumetti de il Giornalino hanno connotato la mia infanzia: avevo il diario con Larry Yuma in copertina e Pinky resta per me un mito, come pure Joe Galaxy, che però sul Giornalino non poteva stare. Alcune storie di Pazienza si sono impresse per sempre nel mio immaginario, l’eleganza delle tavole di Battaglia o di Toppi hanno influenzato il mio gusto artistico e François Boucq è uno dei tanti mostri francesi che adoro.

IL PERCHE’
Spero che la mia risposta spieghi perché non riesco a dare una risposta.Ho avuto tanti fumetti preferiti, legati a come ero io in un certo periodo della mia vita.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I CARTOON
Anche in questo caso si parla di infanzia. Dal dì in cui la RAI trasmise Goldrake e Heidi per la prima volta, la mia vita si fuse con l’evoluzione delle serie televisive. Allo stesso tempo, quando si potevano vedere solo al cinema, ricordo la mia prima visione de La Carica dei 101, gli Aristogatti, Cenerentola o Biancaneve come un momento magico e irripetibile.

IL TUO CARTOON PREFERITO
Giusto per non essere irritante, ne scelgo uno solo: Totoro.Anche se in realtà di nuovo non è possibile per me preferirne uno a tanti altri. So a memoria le canzoncine di Robin Hood di Disney,
ogni membro della mia famiglia possiede una maglietta che lo identifica con un personaggio degli “Incredibili”, fingiamo che il nostro dirimpettaio sia Ned Flanders e i miei figli la prima volta che hanno visto una stella marina l’hanno indicata come “Patrick”. Se non si è capito, sto scoprendo un nuovo piacere: vedere i cartoni animati insieme ai bambini.

IL PERCHE’
Parlando di Totoro, per la poesia, la bellezza delle immagini, la qualità altissima…più banalmente perché ogni volta che lo rivedo regredisco all’età di sette anni.

HAI UN SITO WEB
sì, www.redwhale.it

PERCHE’ E’ NATO
Dopo sei anni di attività, nel 2008 abbiamo pensato che era ora di presentare e spiegare meglio quello che facciamo.

PRESENTA IL TUO SITO
è il modo migliore per avere una panoramica dell’attività di Red Whale: quello che ha fatto, con chi lavora, che servizi offre e quali progetti ha in cantiere.

DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE
Seguo l’attività dello studio, sempre multiforme e complicata: mentre curo l’amministrazione del servizio di scrittura per i cartoni animati, guidato da mio marito Francesco Artibani, dirigo il lavoro per i libri per ragazzi e per i fumetti, sostenuta da un team impareggiabile (Flavia Barelli - editor, Mariantonia Cambareri - art director e Erika Centomo - coordinatore artistico).
A livello autoriale ho trovato nella scrittura il mezzo che mi è più congeniale: è stato da poco pubblicato un mio “101″ per Newton Compton e sta per uscire per RCS una collana di romanzi dedicata a Lys, che mi vede “alla tastiera” (con Lorenza Bernardi come special guest).
Inoltre come speen off di Lys stiamo lavorando a una serie a cartoni animati con un produttore francese.

PROGETTI FUTURI
Oltre al rapporto importantissimo che abbiamo da anni con Rainbow, si stanno creando nuove sinergie con diverse case di produzione, per esempio con Graphilm e Lux Vide, in cui credo molto. Stiamo allargando i nostri orizzonti a media affini come quello dei videogiochi.
Come autrice e come studio ho diversi progetti ai blocchi di partenza, creati con disegnatori che stimo tantissimo come Dalena, Melaranci, Armentaro, Nardo, Rea e Urbano, in cui ho messo tanto di me stessa e che rappresentano il tipo di storia che più di tutte mi piacerebbe realizzare.
Incrociamo le dita…

SOGNI NEL CASSETTO
Poter smettere di lavorare in modo compulsivo, rintanarmi in una casetta tra le montagne valdostane, dove scrivere senza scadenze quello che piace a me e leggere romanzi gialli fino alla nausea.

ALTRO
una cosa imprescindibile dal mio essere è la mia famiglia: mio marito, i miei figli e la mia appendice montana.

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