Il fiore delle idee

(Michele di Salvo editore, 2000)

Il fiore delle idee di Umberto Pasqui è davvero un libro fuori dal comune, che si discosta nettamente dai percorsi della letteratura contemporanea, sia commerciale che, per così dire, impegnata. Narra, nel suo complesso, di un viaggio immaginario dalle profondità della terra alle profondità del cielo, dalle viscere del nostro pianeta e di noi stessi all’Assoluto, il punto di non ritorno, quello in cui non ci si sente condizionati da niente e da nessuno, quello che permette di rigenerarsi in una nuova vita. Non è, quindi, un romanzo, non è una favola, non è un racconto, è una raccolta di racconti che diventano un’unica storia.

Ad una prima lettura, infatti, può sembrare un insieme eterogeneo di cinque narrazioni senza alcun legame fra loro. Successivamente si notano richiami, e particolari che legano personaggi e fatti di storie diverse, che l’autore ha volutamente tenere nascosti lasciando al lettore l’arguzia di trovarli. Il narratore, inoltre, non impone i suoi racconti a chi li legge, ma li propone, sicché il lettore possa, guidato dalla fantasia di chi scrive, aprire la mente e stimolare la sua immaginazione: non a caso molti personaggi non sono descritti, ed alcuni fatti non hanno cause né motivi. L’autore forlivese rende particolari anche il linguaggio, i nomi dei personaggi, e la struttura dei racconti divisi in “quadranti” che, come se fossero parte di una bussola, aiutano il lettore ad orientarsi nel viaggio dalle profondità della terra alle profondità del cielo.

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