
Una raccolta di racconti che si inseriscono nel solco tracciato dalla moderna narrativa pulp e uniti dal filo conduttore della realtà. Il vero personaggio che soffre di “non lievi turbe psichiche” è infatti la realtà stessa (realtà che comprende uomini, sistemi economici e tutto ciò che è visibile. Storie di normale schizofrenia si alternano a narrazioni fantastiche, a situazioni dove l’impossibile e l’inaccettabile vivono e si scontrano con la norma, con il quotidiano. Angelo Zabaglio ci fornisce una prova più matura dopo l’esordio con il romanzo a tinte forti Il Figlio di Bruno e continua un suo personale discorso contro corrente che ci fa piacere sostenere.

Marina Bisogno








