Melancholia

Gilberto Coletto

Il libro di uno scrittore scapigliato che non si trova. Un giovane studente sulle tracce di una verità ambigua alle prese con un percorso tortuoso, una spirale nel cui fondo istinto e spirito coincidono in qualcosa di maledetto. Impastoiati in una scrittura-vita gelida e afona, ai significati infimi ed elevati che traboccano dalle righe di questo testo non resta che manifestarsi nell’orrore. Distante dai pulp pseudoamericani, la vicenda di questo romanzo gotico di ambientazione déco si dipana in atmosfere padane nostrane, appiattite e nebbiose, dove ognuno di noi può ritrovarsi. E non è detto che non possa essere accaduto anche a noi di restare coinvolti in simili situazioni, ma alle quali ci siamo sottratti in tempo “per paura”. O ci è parso.

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