LA RADURA DEI SUPERFLUI

Giacomo Scalfari (Vecchio Gek)

RIASSUNTO

Cisan Castellinaria è uno scalpellino che un giorno decide di lasciare il suo paese e di mettersi in viaggio verso Tolumis, la grande città degli avventurieri. Secondo quanto gli hanno raccontato, infatti, a Tolumis abita un certo Frinz che saprà indicargli la via per raggiungere la Radura dei Superflui, una grande base ribelle situata nel mezzo del bosco leggendario che sorge a ridosso della città.
Cisan vuole raggiungere la Radura dei Superflui perché, a quanto si dice, in essa si trovano le confraternite che si richiamano alla tradizione dell’Unicorno Alato, una tradizione ribelle che affonda le proprie radici in un passato oscuro segnato da immani conflitti. Cisan è molto affascinato dalla tradizione dell’Unicorno Alato, ma conoscendola solo attraverso le parole di vecchi inni, ballate e canzoni, vuole saperne di più.
Durante il pericoloso tragitto che lo conduce a Tolumis (sortilegi, cacciatori di viandanti, basilischi, ecc.), Cisan incontra molte persone e viene a sapere che la Radura è sotto minaccia d’assedio e che fra le numerose confraternite riunite nella base ribelle ci sono fortissimi contrasti, soprattutto riguardo ai rapporti da tenere con la nobiltà di Toga, l’ordine dominante più aperto e disponibile a fare accordi con i ribelli. E’ inoltre in corso una guerra del Trifoglio - il governo di Tolumis: Toga, Verga e Spada - contro la Cerchia delle Pianure, una coalizione di stati che con i suoi eserciti sta chiudendo Tolumis in una morsa letale.
Cisan arriva dunque a Tolumis e rimane folgorato tanto dallo splendore bizzarro dei suoi quartieri, quanto dalla variegata e inquieta umanità che anima le sue vie. Fa amicizia con un certo Siro Pervicace, insieme affrontano delle spie armate, e infine trova l’osteria dove Frinz sta bevendo un bicchiere insieme ad altri che, come lui, sono diretti alla Radura dei Superflui.
Beve, canta, suona, e si addormenta. Quando si sveglia si trova nella Forestaccia, il grande bosco in mezzo a cui si trova la Radura dei Superflui. Iolca Perdigiorno e il suo fedele orso Dentedimiele guideranno Cisan fino alla base ribelle, non prima di avere affrontato un mostro metà lupo e metà istrice (però gigante) e non prima di avere sgominato una banda di “dissuasori”, ranger anti-ribelli mandati nella Forestaccia sia dal Trifoglio che dalla Cerchia delle Pianure.
La Radura è stupefacente: grandissima, organizzatissima, stracolma di compagnie ribelli. Cisan fa presto la conoscenza di alcuni “cornalati” (cioè seguaci dell’Unicorno Alato) e viene a sapere che esistono forti contrasti anche fra le diverse compagnie che si richiamano alla medesima tradizione!
La conoscenza con questi cornalati si approfondisce e diventa amicizia, e grazie a loro, Cisan può finalmente conoscere la vera storia dell’Unicorno Alato e i tragici avvenimenti che hanno portato alla sua sconfitta.
Il nemico incombe: i quartieri di Tolumis vicini ai ribelli sono stati incendiati e ora Trifoglio e Cerchia delle Pianure marciano insieme contro la Radura. L’attacco viene da terra ma anche dal cielo: flotte volanti di navi da guerra solcano l’aria in direzione della base ribelle…
In questo drammatico contesto, la notte prima dell’assedio, quattro confraternite cornalate si uniscono e fondano l’Armata Verdenera.
Il libro si chiude con la grande battaglia che decide le sorti della Radura e che apre il sipario alle vicende future.

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!

Ultimi interventi

Vedi tutti