
Vede la luce in un’afosa notte
d’Agosto. Più precisamente la notte del 3 Agosto 1976.
La sua prima infanzia si dimostra da subito difficile,
per via della spiccata attitudine alla scrittura e
alla comunicazione verbale, che lo rende iperattivo
per via della sua momentanea incapacità a scrivere e
all’inarrestabile voglia di parlare di qualsiasi cosa,
che lo rendeva in tutto simile ad un DeeJay
radiofonico.
Per fortuna i tempi della scuola arrivarono presto e
anno dopo anno, con la nascita e il perfezionarsi
della sua tecnica di scrittura, le sue aspirazioni
artistiche, poterono finalmente avere il loro sfogo
naturale. Naturalmente prima di scrivere, si deve
conoscere ed amare la lettura. A questo ci pensò una
fastidiosa influenza nel lontano 1985. Mentre i Duran
Duran dalla radio cantavano Wild Boys, il padre del
giovane scrittore si presentò al cospetto
dell’annoiatissimo figlio, con un vecchio volume de
“il richiamo della foresta” di Jack London. Un’impresa
che sulle prime sembrava titanica, ma che
inaspettatamente si rivelò divertente e istruttiva.
Quel romanzo aveva aperto un nuovo canale di
comunicazione tra la spiccata sensibilità d’animo del
bambino e il mondo esterno. Una falla che,
opportunamente convogliata, avrebbe prodotto l’energia
(idroelettrica, stando alla metafora!) che
caratterizza il primo romanzo e probabilmente i
successivi.
La prima reazione fu quella di buttarsi in una vasta e
incontrollata produzione poetica, che lo portò infine
ad aggiudicarsi alcuni premi di poesia in concorsi
letterari. Questo ebbe degli effetti disastrosi sul
già strabordante ego del giovane Ruggeri, che prese
così a scrivere quello che si sarebbe rivelato il suo
romanzo d’esordio: Niente.
Il 1995 fu l’anno in cui il nostro, conosce la piccola
Monica, una ragazzina tenera e graziosa, che diventerà
presto la sua Musa ispiratrice. Per questo la dedica
del romanzo d’esordio è proprio per lei. Un anno dopo
si chiude il capitolo degli studi superiori, svoltisi
nell’istituto tecnico industriale Statale Dionigi
Scano di Monserrato, che ha dato il diploma, tra gli
altri, ad Aurelio Galeppini, uno dei padri di Tex. In
quest’anno arriva il primo premio per il concorso
internazionale per la pace promosso dal CCS di Torino,
per la poesia intitolata “Buio”, in seguito al quale,
una delegazione del suo istituto, fece scalpore alla
cerimonia torinese, rastrellando premi anche per la
realizzazione di un murales e di un fumetto, il cui
disegnatore era lo stesso Ruggeri.
A tal proposito, apparve un bell’articolo sulla Nuova
Sardegna.
Le stesse poesie furono recitate dall’autore anche
durante una puntata del TG dei ragazzi dell’emittente
locale Sardegna1, nonché in apertura al congresso
cagliaritano di Joyce Lussu del ‘97 sul ruolo della
donna nella storia. Poco tempo prima del conseguimento
del diploma, si tenne l’assemblea musicale
dell’istituto, durante la quale fu inserito, tra un
pezzo di grunge ed una cover dei Pantera, un
intermezzo di poesia che ci stava come i cavoli a
merenda, ma che alla fine -a sorpresa!- fu apprezzato.
Dopo il diploma, inizia una controversa carriera
universitaria, nella facoltà d’Ingegneria Elettronica
dell’università di Cagliari e un altrettanto
controverso ingresso nel mondo del lavoro. Il 1999 é
l’anno della menzione d’onore alla seconda edizione
del prestigioso premio di poesia “Tiscali” per l’opera
intitolata “I segni sulla pelle”. Intanto il romanzo
ha avuto il suo finale ed imboccato la sua strada
incerta verso l’editoria. Strada che seppur non ben
segnata, l’ha portato sugli scaffali delle librerie e
nelle caselle postali di chiunque lo voglia ordinare
via Internet, grazie alla Di Salvo Editore, che nel
2001 accetta di pubblicarlo nella collana “Schegge”.
Nel 2003 prende parte al progetto “Lettere di Pace”,
che la Di Salvo Editore ha avviato in seguito alla
vergognosa situazione internazionale sfociata in
quell’anno nel sanguinoso conflitto in Iraq.
Attualmente sparge i suoi racconti in giro per la Rete
e vaga per le librerie alla ricerca dell’ebrezza di un
romanzo ben riuscito. La ricerca é più complicata di
quanto potrebbe sembrare, ma i fortunati che sanno
come reperire la sua rubrica del Giovedì su
it.ciao.com, possono verificare che non sempre si
tratta di un’utopia.
Per il futuro sono in lavorazione un altro romanzo un
po’ noir e un po’ romantico e una raccolta di racconti
che affreschino uno strano presente speso a navigare
tra chat, forum, p2p e community. La raccolta di
poesie intitolata “Chiaroscuri” é ancora orfana di un
editore. Seguendo il consiglio di Michele Di Salvo,
probabilmente sarà pubblicata postuma. Speriamo che
questo avvenga il più tardi possibile!
La homepage ufficiale é all’indirizzo
www.simoneruggeri.it da cui é possibile leggere alcuni
racconti, poesie, novità e curiosità assortite.
L’indirizzo e-mail in cui contattarlo per domande,
commenti e insulti é: info@simoneruggeri.it
Il romanzo d’esordio:
Niente è la storia di un giovane poliziotto e della
sua esistenza tormentata. Niente è un improbabile
parassita d’ombra che si nutre di ricordi. Niente è
l’elogio e la condanna del male di vivere e dello
sforzo doloroso di andare avanti giorno dopo giorno,
anche quando qualsiasi logica ci spingerebbe a
lasciarci andare. Niente è tutto quello che abbiamo
dentro in certe fasi della nostra vita e qualche volta
è tutto ciò che bisogna fare per sconfiggere i propri
mostri.
Le recensioni sul romanzo d’esordio:
http://www.it.ciao.com/Niente_Ruggeri_S__235133/TabId/2
… e su Lettere di Pace:
http://www.it.ciao.com/Lettere_di_Pace_AAVV__242143
LA sfida:
In un paese in cui tutti scrivono, ma nessuno trova
più il tempo di leggere, sia per cultura che per
svago, sia per la maggiore immediatezza di altri mezzi
d’intrattenimento, io faccio lo scrittore. Povero e
incompreso, ho trovato un editore nel mare agitato di
questa strana categoria. Uno giovanissimo e sognatore,
come me! Basta entrare nel suo sito
www.disalvoeditore.it per rendersi subito conto con
chi si ha a che fare, con quel catalogo così variegato
e la quantità incredibile di autori provenienti da
ogni parte del mondo. Io sono tra quelli. Non una
goccia nel mare: proprio il migliore. Fino a prova
contraria!

Marina Bisogno








