
Compare sulla scena negli anni ‘ 70 a Liestal, Svizzera, ma emigra ben
presto in Italia spinto da quella fame di conoscenza tanto negatagli dai
circoli culturali elvetici dell’epoca.
Appoggiata la valigia di cartone non perde tempo e inizia subito ad
arricchirsi di quelle esperienze, quel background relazionale e
introspettivo che lo porteranno a scegliere la scrittura come ponte tra
irrazionalità patologica e ragionevole apatia.
Dopodichè, ormai raggiunta l’età di sei anni, si iscrive ad una scuola
elementare gestita da un ordine di suore alcoliste successivamente
scomunicate, esperienza che lo porterà a porsi domande insensate alternate
a momenti di febbrile demenzialità.
Ed è proprio in una di queste fasi che, nel 2000, vede la luce il primo
esperimento letterario, “Oasi”, edito dalla Editrice Nuovi Autori;
l’occasione apre le porte ad una collaborazione col rimpianto sito
www.raccontieletteratura.net, nel quale cura una rubrica di pseudo-consigli
editoriali.
Poi è la volta delle poesie con l’antologia “Spiragli 52″ per la medesima
casa editrice e di altre fallimentari collaborazioni indegne di nota.
Fino ad arrivare al 2004 con “XStory” per la Prospettiva Editrice, romanzo
col quale sembra aver raggiunto un minimo di serietà e giudizio, anche se
fonti bene informate sospettano che qualcosa di peggio bolla in pentola.
E’ comunque rintracciabile al sito www.fabiocasto.it

Marina Bisogno








