L'editoria dei bar e delle trattorie

Da quasi vent'anni mi diverto a inventare libri. A che pro? mi dirà. Inseguo un sogno: scovare i non lettori che sono l'80% della popolazione italiana.

Lei si occupa dell’editoria e in particolare dei piccoli editori. E non ha
commesso omissioni di sorta a non parlare mai di Scipioni.
Infatti dell’editore non ho nulla. Non ho strutture, promozione, redattori,
anzi, non ho neanche un dipendente. Da quasi vent’anni mi diverto a
inventare libri. A che pro? mi dirà. Inseguo un sogno: scovare i non lettori
che sono l’80% della popolazione italiana. Cerco di fare libri dagli
argomenti di interesse generale e con una scrittura che rifletta
quell’ordinanza francese del secolo dei lumi: “clare breviter atque ornate”.
Chi prende in mano un libro Scipioni, fin dal titolo, dal sottotitolo, e dal
retro della copertina ( ma anche dal prezzo), dovrebbe subito intuire che
la lettura non può essere un dovere, ma uno dei massimi piaceri della vita,
come il mangiare, come il fare l’amore.
Mi dirà ancora, da curioso: chi paga?
Qui è il punto: i miei libri hanno una tiratura iniziale mai inferiore alla
5000 copie. (Sto parlando della collana “Curiosità del Giardino di
Epicuro”). Di quasi tutti i titoli si procede a nuove edizioni di altre 5000
copie. Alcuni testi hanno superato le 50.000 copie. Il tutto con qualche
bar, trattoria, qualche edicola delle stazioni ferroviarie e qualche
libreria e cartolibreria gestite direttamente.
Se il mercato si allagasse troppo - come sta capitando - il divertimento
diventerebbe lavoro, e non sarebbe più cosa gradita. A meno che non mi si
affianchi un “alter ego”…..

Felice Scipioni

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