Benvenuti al teatrino delle marionette del ventennio fascista

Mussolini ha sempre ragione: lo trovavi scritto, a caratteri cubitali, sui muri e sui monumenti; ripetuto 100, 1000 volte sui libri di scuola, sui giornali; te lo gridavano, o sussurravano, alla radio, nei film LUCE, in fabbrica, in caserma, a volte persino dal pulpito o nel confessionale

Mussolini ha sempre ragione: lo trovavi scritto, a caratteri cubitali, sui muri e sui monumenti; ripetuto 100, 1000 volte sui libri di scuola, sui giornali; te lo gridavano, o sussurravano, alla radio, nei film LUCE, in fabbrica, in caserma, a volte persino dal pulpito o nel confessionale. Questo libro nasce da una ricognizione degli scritti del duce: quante fregnacce, castronerie, perle di umorismo involontario! Un’operazione ingenerosa? Forse, ma come rinunciare al gusto di ridere, di cuore e a crepapancia, di sghignazzare sulle scemenze dei dittatori e sulle sviolinate dei loro leccapiedi? Benvenuti dunque, al teatrino delle marionette del ventennio fascista!

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