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Sotto l'ala dell'Angelo Forte

«Jerzy Pilch è un autore di straordinario talentoŠ è la speranza della giovane letteratura polacca». Czeslaw Milosz «Pilch è un grandissimo scrittore, eloquente e brillante». Publishers Weekly

Romanzo di grande successo in Polonia, tradotto in molte lingue, rappresenta al meglio il rinnovato interesse per gli autori polacchi a livello internazionale.
Sotto l’ala dell’Angelo Forte è la confessione-diario di Juru, scrittore affermato, e dei suoi frequenti soggiorni ospedalieri al reparto degli alcolisti cronici. La biografia del protagonista, la sua vita, la sua scrittura e quella degli altri personaggi si incrociano e si contaminano in un’atmosfera sospesa tra la realtà, il delirio (alcolico e non) e la creazione letteraria, tra la vita e la morte. I personaggi che popolano la clinica, il dottore-filosofo Grenada, il terapeuta Mosè alias “io, l’Alcol”, che conduce le sedute di autocoscienza, e gli altri ricoverati, tra cui il parrucchiere e musico Don Giovanni Ziobro, il professor “Colombo lo Scopritore” e l’Eroe del lavoro socialista, sono maschere grottesche, ma anche patetiche macchiette, con le loro manie, le ossessioni e i deliri, che dovrebbero accompagnare Juru verso l’ultima stazione del suo calvario alcolico, se non fosse per un’apparizione, quella di Alberta-Ala, colei la quale, al termine di un lungo e faticoso cammino (in un certo senso il romanzo potrebbe essere considerato una lunga seduta di psicoterapia) nei ricordi di una vita intera, riesce a deviare il corso degli eventi verso la salvezza.
Jerzy Pilch è tra i maggiori scrittori contemporanei polacchi, con dieci romanzo all’attivo. Nel 2001 con questo romanzo ha ottenuto il premio Nike, il più prestigioso premio letterario polacco.

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