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Morte a Saint-Michel

Nella Parigi leggendaria e piena di vita del Quartiere Latino, dove l'amore convive con i pregiudizi e l'ipocrisia, Burma riesce, come sempre, senza perdere un colpo, a risolvere un caso oscuro e intricato.

Delimitato dal celeberrimo Boulevard Saint-Michel, il cosiddetto quartiere latino pullula di studenti, locali di ritrovo, cabaret. Ma anche di misteri. Cosa c’è dietro l’apparente suicidio di un giovane, figlio di un medico, trovato morto nella propria auto? La fidanzata, iscritta all’accademia di arte drammatica di giorno e spogliarellista la sera, non crede che l’amato possa essersi tolto la vita volontariamente. E si rivolge a Nestor Burma, dell’agenzia Fiat Lux. Il detective, pur credendo alle conclusioni tratte dalla polizia, inizia così un’indagine “non formale” che lo porterà, neanche a dirlo, a inciampare in personaggi ambigui, torbide vicende di famiglia e altre morti. C’entra qualcosa il fatto che il padre del ragazzo suicida sia un medico abortista? E la morte, causata proprio da un aborto, di una giovane, fidanzata all’insaputa della famiglia con un ragazzo di colore? E cosa rende tanto prezioso un libro d’arte che passa di mano in mano? Ancora una volta, con molta ironia, un poco di cinismo e grande acume, Leo Malet traccia il ritratto di un ambiente e di un quartiere nel cuore della capitale francese, giocando con i cliché del genere noir e al tempo stesso indagando i rapporti sociali e mettendo a nudo i pregiudizi della Parigi degli anni Cinquanta.

Léo Malet (1909-1996) è, insieme a Simenon, il maggior rappresentante del romanzo poliziesco francese. Autore prolifico e geniale, originale e controcorrente, Malet occupa un posto di primo piano tra gli intellettuali che gravitano intorno al Surrealismo e ad André Breton. Considerato un vero e proprio maestro dalla generazione di scrittori francesi che ha iniziato a pubblicare tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta (Didier, Daeninckx, Jean-Patrick, Manchette, Hervé Prudon, tra gli altri), Malet è famoso proprio per il personaggio dell’investigatore Nestor Burma che ha avuto una felice trasposizione a fumetti per opera del grande disegnatore Jacques Tardi. Di Léo Malet Fazi Editore ha pubblicato anche la Trilogia nera (La vita è uno schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella).

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