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Il libro nero della Primo Repubblica

Edizione aggiornata di una delle più approfondite inchieste sui poteri occulti che hanno condizionato decenni di vita politica italiana.

Prendendo spunto dalla lunga e tormentata vicenda processuale di Giulio Andreotti - costellata da assoluzioni ma anche da una gravissima prescrizione: quella per aver intrattenuto rapporti solidali con la mafia fino al 1980 - Rita Di Giovacchino ripercorre in questo Libro nero le tracce dei legami reciproci fra tutti i poteri, palesi e occulti, che hanno condizionato decenni di vita civile e politica italiana: una parte della classe dirigente della Prima Repubblica, la Gladio e lo “Stay Behind”, la P2, la criminalità organizzata, il terrorismo rosso e nero, i servizi italiani deviati e quelli stranieri (CIA, KGB, Mossad). Ne emerge un sistema di complicità insospettabili, ramificate ma anche straordinariamente convergenti, mentre la storia della nostra sovranità limitata - una storia al termine della quale i protagonisti della nostra scena politica, Andreotti compreso, appaiono talvolta semplici pedine su scacchieri globali - si trasforma in una narrazione avvincente, ma tragicamente vera, e documentata come un reportage d’autore.

Inviato speciale del «Messaggero» dal 1983, Rita Di Giovacchino ha seguito tutti i processi, le inchieste e le grandi tragedie italiane degli ultimi venticinque anni. Nel 1994 ha pubblicato un libro su Mino Pecorelli (Scoop mortale, Tullio Pironti) che descriveva l’intreccio politico-criminale di cui rimase vittima il direttore di «OP».

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