
Giovanni Raboni. Nato a Milano nel 1932, si è avvalso di una pluralità di registri linguistici per descrivere la precarietà esistenziale: ‘Canzonette mortali’, ‘86, ‘Versi guerrieri e amorosi’, ‘90.
Salvatore Quasimodo. ‘Tutte le poesie’, ‘84, premio Nobel ‘59.
Edoardo Sanguineti. Nato a Genova nel 1930, ha fatto parte del Gruppo 63. Ha scritto ‘Le ceneri di Pasolini’, ‘Stracciafoglio, 80′.
Maria Luisa Spaziani. Nata a Torino nel 1924, ha pubblicato ‘Poesie’, ‘79, ‘Geometria del disordine’, ‘81.
Vittorio Sereni. Nato nel 1913 e scomparso il 10 febbraio ‘83 è stato definito uno dei maggiori poeti moderni. Ha scritto ‘Frontiera’, ‘Diario d’Algeria’, e i libri di versi ‘Gli strumenti umani’, ‘65, ‘Il sabato tedesco’, ‘80. ‘Stella variabile’, ‘81, ‘Gli immediati dintorni’, ‘84, prosa, uscito postumo.
Ernesto Treccani. ‘Poesie’, ‘87.
Cesare Viviani. ‘Folle avena’, 87, ‘Summulae’.
Andrea Zanzotto. Poeta schivo e solitario, nato a Pieve di Soligo, Treviso, nel 1921, secondo alcuni è il numero uno della poesia italiana. Ha scritto ‘Dietro il paesaggio’, ‘51, ‘Vocativo’, ‘57, ‘La beltà’, ‘68, ‘Fosfeni’, ‘83, (i fosfeni sono quei vortici di segni e punti luminosi che si avvertono tenendo gli occhi chiusi e comprimendoli).
Valentino Zeichen. Nato a Fiume nel 1938, ha scritto ‘Ricreazione’, Pagine di gloria, ‘83, ‘Museo interiore’, ‘87.

Marina Bisogno








