
Vorrei scrivere qulcosa di bello , per rompere questa monotonia fatta di tanti cambiamenti APPARENTI.
cosa scrivere?, come scrivere? usare la prima persona tanto abusata nei Blog, oppure la terza, affinchè il tutto risulti impersonale ed - appunto per questo- più autentico, senza le solite maschere sovra-strutturali che si indossano solo per fare bella figura?
Eppure, ieri , sento di aver rotto il cerchio,il 110
mi ha compensato di tante piccole ingiustizie accumulate
nel tempo , e che avevano compromesso il Mio karma votato
alla de-karmizzazione…sono andata lì, alla seduta di
laurea, in un posto molto suggestivo e cioè, una
cappella Gotika- la cappella Pappacoda -( da vera Dark)
con tanti personaggi famosi in commissione tra cui:
Il critico cinematografico Caprara, ho fatto la mia
porca figura e alla fine … 110 !!!! Nonostante,i miei
nemici ( relatore e correlatore) avessero proposto 109.
All’inizio,Il tipo ha fatto mezz’ora di introduzione
rubandomi i 3/ 4 della discussione, ma io sono riuscita
a parlare lo stesso ,e tanto, facendo collegamenti che
mi erano anche sfuggiti quando ho redatto la tesi.
Mi sono divertita ,e tanto, ed alla fine ho vinto SUI MIEI NEMICI ( ciliegina sulla torta)
forse un giorno scriverò la storia della Bambina cabalista -buona- e del suo maestro- cattivo- Ma questa è un’altra storia…
Io penso che le ingiustizie ( palesi e non) ci impediscono di progredire davvero e le Nitsotot , i frammenti di anima , rimangono imprigionati e sospesi nel tempo - come dice il mio caro scrittore Moshè Benarroch, di cui ho tradotto il romanzo : le Porte di Tangeri dall’ebraico all’italiano- Ed allora ,ho cercato di liberare qualche frammentino e credo di esserci riuscita, perchè ora sento un senso di completezza e di GIUSTIZIA che mi mancava, e di cui avevo DAVVERO BISOGNO!
Sento di aver riscattato TUTTO , anche le ingiustizie subite dei padri , sperando di migliorare il futuro dei figli.
Ora,posso progredire verso la Perfezione, verso le sfere cubiche e non circolari, verso l’annientamento TEMPORALE, verso il NULLA della CONCRETEZZA !

Marina Bisogno








