Adele Cambria come Oriana Fallaci, come Camilla Cederna: donne all’avventura, donne giornaliste, in giro per l’Italia tra gli anni 60 e 70. Adele è scrittrice, attrice, autrice di teatro e di televisione e ha da poco pubblicato con la Donzelli editore “Nove dimissioni e mezzo”. Un libro autobiografico ma anche ricco di storia: date, nomi, avvenimenti che hanno scandito la vita culturale e sociale del nostro Paese e che ahimè, suscitano non poca nostalgia.
Laureata in Giurisprudenza, lascia la Calabria per inseguire la sua vita, la sua indipendenza, imbattendosi poi nel giornalismo. “Dopo 55 anni di giornalismo, non so se buono o cattivo, ma sicuramente leale, mi sono resa conto (…) che aveva ragione De Monticelli a dire che è un lavoro che ti ruba la vita: e, peggio, ti fa ritrovare con un coacervo di frammenti, di cultura, di conoscenza, dai quali, non avendo una seconda vita, non farai in tempo a comporre un mosaico compiuto. Senza contare i problemi etici e politici che ti propone a ogni passo, ma qui, a risolverli, bastano le dimissioni”.
Le difficoltà, le gioie, i viaggi, le riunioni con le ragazze di Rivolta femminile, la collaborazione con Lotta continua, le amicizie con Dacia Maraini, Elsa Morante e Oriana Fallaci. Al di là degli episodi raccontati in ordine cronologico, quello che emerge è l’amore per la vita: una vita non convenzionale, scandita a colpi di penna, contro ogni pregiudizio dettato dalla sua condizione di donna, madre e giornalista
Un libro-diario o anche un raccoglitore di pensieri per chi ama la stessa vita o per chi semplicemente la sogna. 



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Marina Bisogno








