“Ain Krorfa cominciava a ridestarsi dal suo torpore quotidiano intriso di sole. Dietro il forte, situato vicino alla moschea su un’alta collina rocciosa che si elevava nel bel mezzo dell’abitato, le strade divenivano informali, c’erano le vestigia dell’originaria e disordinata planimetria del quartiere indigeno. Nelle stalle, le cui lampade instabili avevano già cominciato ad alternare languori con guizzi improvvisi, nei caffè all’aperto dove il fumo di hashish stagnava nell’aria, perfino la polvere dei sentieri nascosti e bordati di palme, c’erano uomini accovacciati che alimentavano con la ventola piccoli fuochi, facendo bollire l’acqua nei recipienti di latta, preparando il tè, gustandolo”.
Il tè nel deserto, Feltrinelli editore, racconta la storia difficile di Kit e Port, che in compagnia del loro amico Tunner, partono alla volta del Magreb. Il deserto, le dune, i cieli stellati del Nord Africa fanno da sfondo ad una serie di eventi che cambieranno per sempre la vita dei tre americani.
Il matrimonio di Kit e Port è in crisi: in continuo contrasto non riescono a trovare un punto d’unione, lasciando aprire tra di loro una falla che neanche il più tragico degli eventi potrà colmare. Kit è sofisticata, ribelle e viva allo stesso tempo, Port appare distratto, alla ricerca di emozioni che neanche le notti con le più belle donne arabe sapranno concedergli. Tunner è sicuro di se stesso, spiritoso e per una serie di eventi si ritroverà tra i due coniugi, suscitando gelosie e rivendicazioni.
Viaggio dopo viaggio i tre si imbatteranno in una serie di pericoli: paesi assolati, tra il deserto e il cielo, in ciascuno dei quali si cela qualche insidia o peggio una pericolosa malattia. Descrizioni dettagliate, vere e proprie zummate sui paesaggi, che raccontano storie da mille e una notte. Dannazione e fascino per un paese in cui nonostante tutto i tre rifiutano la connotazione di turisti, preferendo quella di viaggiatori. Ma Bowles offre ancora molto di più al lettore. La sua profonda conoscenza dei territori e della cultura magrebina gli ha permesso di tracciare una mappa precisa delle società in cui Kit, Port e Tunner si imbattono, evidenziandone le mille sfumature. Il deserto si rivelerà un pozzo senza fondo in cui ciò che è perso non sarà ritrovato e quello che resta dovrà essere difeso a costo della vita.

Marina Bisogno








