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Intervista a Gianluca Ferrara fondatore di Edizioni Creativa e direttore editoriale di Dissensi Edizioni

Quattro chiacchiere con Gianluca Ferrara per scoprire la sua "missione" editoriale

Abbiamo già avuto modo di parlare di Edizioni Creativa in un precedente intervento . Chi ci segue ricorderà che la suddetta casa editrice è indipendente ed ha una linea editoriale ben precisa. Oggi vogliamo fare quattro chiacchiere con Gianluca Ferrara, Intervista a Gianluca Ferrara fondatore di Edizioni Creativa e direttore editoriale di Dissensi Edizioni, nonché instancabile scrittore. Ha riscosso infatti un notevole successo con il suo “Nonostante il Vaticano“, Castelvecchi editore in cui ha messo in luce le ombre del potere ecclesiale, dando al contrario risalto a tutti quegli uomini che hanno messo in pratica il Vangelo a costo della loro stessa tranquiliità.

Perché Gianluca Ferrara ha scelto di fare l’editore e come è nata la passione per l’editoria?

Sono sempre costretto (e temo sarà un problema che durerà a lungo) a dire che veramente non riesco a sentirmi a mio agio associato al termine editore. Come spesso ripeto, preferisco “Seminatore di idee”. Il termine editore si riferisce al solo aspetto commerciale del mio lavoro, mentre a mio avviso, pubblicare libri è qualcosa di più importante, è una magia. Se avessi avuto il guadagno come priorità, avrei aperto un negozio di cellulari o, restando nell’ambito editoriale, avrei pubblicato, come mi è stato offerto, libri su calciatori o ballerini. I libri sono idee che camminano con noi e che cambiano il nostro modo di essere e di pensare. Non sono come i cellulari o l’ultimo paio di occhiali alla moda… occorre stare attenti perché quelle parole su carta poi ce le troviamo nei discorsi, nelle scelte commerciali e al momento di votare.
Quindi la mia passione nasce proprio da questo, dal desiderio di far emergere argomenti che di solito si fa di tutto per seppellire attraverso una potente disinformazione che, specie negli ultimi anni, ha determinato, attraverso becere trasmissioni TV, una vera e propria mutazione antropologica. I pensieri dell’italiano medio sono sempre più labili e banali, l’ideale per plasmarlo e renderlo succube dei consigli per gli acquisti.

Quali sono gli ostacoli che incontra una casa editrice scevra da compromessi politici?

Difficoltà per esempio a partecipare ad agevolazioni o accedere a dei finanziamenti e anche difficoltà di ricevere con recensioni su certi giornali. Le difficoltà possono incrementarsi se poi con i libri non solo non si accettano compromessi, ma si denuncia.
Comunque essere indipendenti e liberi dal potere (specie quello politico) ti apre nuove strade che, anche se sono irte di ostacoli, ti fanno arrivare più lontano…

Quali le soddisfazioni?

Le soddisfazione sono tantissime. A me poi piace molto (quando è possibile) scoprire dietro il libro chi si cela. A volte ho percorso chilometri solo per incontrare un autore, a prescindere dal fatto che ci fosse un meeting letterario o meno. Quest’estate a Lucca ho conosciuto Salvo Pitruzzella autore dello splendido “L’ultima vendemmia”. E’ entusiasmante conoscere e far entrare nella propria vita persone creative e sensibili. Ti arricchisce, una forma di ricchezza che veramente da soddisfazione.

Quali sono le novità editoriali che ci vuoi segnalare?

Nel 2011 con Dissensi Edizioni pubblicheremo “Il ragazzo del Nord Est” di Francesco Gesualdi (già allievo di don Lorenzo Milani, autore e uomo di immensa generosità e qualità). Un romanzo che, in modo molto coinvolgente e convincente, spiega come in certe aree del nostro Paese sia stato permesso di piantare e far germogliare la temibile pianta del razzismo. Una zizzania che ora è cresciuta tanto ed è sempre più difficile da estirpare. La colpa è anche (anzi soprattutto) di tutte quelle istituzioni politiche (ma anche religiose) che non hanno contrastato sul nascere e con forza il suo diffondersi. Con fraudolenti servizi TV gli immigrati sono stati usati come capro espiatorio, si è montata una rabbia che in realtà dovrebbe essere incanalata in maniera diversa per generare un vero cambiamento sociale.
Sarà un libro di grande impatto. E’ un libro che svela con grande abilità letteraria i veri problemi che causano le ingiustizie sia a livello locale che planetario.

Allora in bocca al lupo a Gianluca Ferrara, e complimenti per la linea perseguita. Anche il libro in arrivo sembra veramente interessante e solo a sentirne parlare mi è venuta una gran voglia di leggerlo!

Commenti dei lettori

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  • ann

    30 Sep 2010 - 13:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    Grazie per questa bella intervista, per la passione… Annamaria

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