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"Amazon vende i nostri libri senza autorizzazione" reclama la redazione di Opposto.net

Opposto.net denuncia la vendita dei propri libri da parte di Amazon.it

Il mercato editoriale è altamente competitivo, e quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Opposto.net è una piccola casa editrice. Propone i propri libri esclusivamente a mezzo internet, e non sono mai distribuiti senza un’apposita autorizzazione della direttrice editoriale.

Opposto nasce da un’idea di Virginia Foderaro, che nel 2007 crea un polo culturale virtuale, in cui confluiscono poeti e scrittori emergenti. In poco tempo i contatti crescono, e Opposto.net diventa una casa editrice. La linea editoriale è, fin dai primi passi, chiara come il sole, e l’abbattimento dei costi si fonda proprio sulla scelta di distribuire i libri solo tramite internet.

Ma qualcuno sta giocando sporco. La redazione ha notato che Amazon.it sta pubblicizzando la distribuzione dei libri di Opposto con il 30% di sconto. Qualcuno potrebbe pensare che sia un vantaggio, ma il punto è che la redazione della neonata Opposto.net non ha mai rilasciato autorizzazione in tal senso. Nessuno sconto può essere effettuato sulle copertine se la Foderaro non dispone in tal senso, e soprattutto ci si domanda come possa Amazon garantire il possesso dei testi senza richiederli all’editore. La questione va oltre ogni dura legge di mercato. Quello che preoccupa non è solo la totale scorrettezza di Amazon, ma la palese violazione dei diritti dell’editore su i suoi testi.

“La scommessa di Opposto sta nel non far ricadere sugli autori emergenti alcun vincolo, né di acquisto di copie concordato, né di quote economiche di nessuna entità per la pubblicazione. Tutto questo con grande sacrificio e anche con il sano desiderio di credere che in questa vita se qualcosa non ti piace la puoi sempre cambiare. Tutto ciò premesso, vengo a conoscenza del fatto che il portale commerciale più potente del web si disturba a inserire i nostri testi tra i suoi prodotti librari e, non solo, ci facilita anche il compito mettendoli in vendita con la riduzione del 30%, senza che mai abbiano preso contatto con la redazione” racconta la Foderaro. Opposto.net ha abbracciato infatti uno specifico sistema editoriale, che prescinde dalla vendita a tutti i costi e a prezzi stracciati.

Quello che inquieta è l’imposizione di regole commerciali, scavalcando anche chi quei libri li genera. Intanto Opposto.net ha fatto già presente l’increscioso episodio ad Amazon.it, ma per ora tutto tace.

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