Dentro l'inchiesta

Un saggio sul giornalismo e sulle verità che l'Italia ha preferito tacere

Non è facile isolare il giornalismo d’inchiesta come tipo dal giornalismo in quanto genere.
Si presume infatti, che ogni buon giornalista non si limiti a raccontare i fatti, ma li metta in discussione, scuotendo l’opinione pubblica.

Gerardo Adinolfi, autore del saggio Dentro l’inchiesta edito Edizioni della Sera, ripercorre i momenti rilevanti dell’inchiesta italiana, illustrandone le dinamiche e le difficoltà. Nella prima parte del testo, l’autore fornisce una serie di definizioni, volte a cristallizzare il senso dell’inchiesta, intesa come lavoro certosino di ricerca e comparazione delle fonti. “Il compito ultimo di un’inchiesta è dunque quello di svelare le dinamiche nascoste e le reali motivazioni di vicende che interessano e che potrebbero modificare la realtà sociale, sia che si tratti di grandi scoop ma anche di eventi locali”. Adinolfi traccia poi le regole, o meglio i caratteri dell’inchiesta, che si presenta sempre come approfondimento e mai come approssimazione. Il processo dell’inchiesta è lento, e di solito è svolto in gruppo, specie negli altri Paesi europei. Quello che contraddistingue l’inchiesta, è il rapporto con le fonti, implicando una continua ricerca.

I punti chiave dell’inchiesta vengono approfonditi e spiegati, l’autore stesso infatti si rifà ad una miriade di documenti e saggi. Il dato dirompente è che in Italia si fanno poche inchieste, e la notizia appare quanto mai attuale. Oltre alla preparazione e al sostegno della redazione, un’inchiesta necessita, in primis, di giornali liberi. “Un’indagine che colpisca un’impresa che sponsorizza il giornale su cui il giornalista scrive, difficilmente troverà spazio su quella testata”. La seconda parte del saggio si concentra sulle inchieste che hanno investito l’Italia dagli anni Cinquanta a oggi. Le date, i nomi, i fatti che hanno segnato la storia del nostro Paese, quesiti ancora irrisolti, che dimostrano la volontà di offuscare la verità.

L’autore si concentra anche sui fatti del G 8 di Genova e sul terremoto dell’Aquila, che era stato addirittura annunciato da Giampaolo Giuliani, tecnico e ricercatore aquilano, collaboratore dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare. Messora, libero giornalista e blogger, sul suo video blog Byoblu.com, racconta che un operatore Rai gli aveva raccontato della previsione di Giuliani, ma la Rai aveva ordinato di non far passare l’intervista in alcun modo. Questa è solo una delle tante verità scomode del nostro Paese, e Adinolfi le ripercorre tutte con il solo desiderio di informare.
I fatti sono esposti con chiarezza e padronanza, indice di un lavoro certosino e svolto con passione. Un libro attuale, che espone e denuncia allo stesso tempo, e che implora a modo suo, la libertà di stampa che in Italia sembra essere del tutto violata.

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