“Sono un distributore automatico di profilattici. Se non funziono chiamate il barista. Se funziono chiamate la cameriera”. Daniele Oldani, giornalista e speaker di Rete Uno, è l’autore di La Vita Distrazioni per l’uso, Alberto Perdisa editore.
Una raccolta di aforismi, riflessioni, immagini ispirate dalla realtà e dall’ironia.
Per Oldani la vita si tinge di ridicolo, di non sense, per stuzzicare il lettore, provocarne la risata o il disappunto. La politica, i luoghi comuni, il mondo di Facebook, episodi della vita di tutti i giorni.
Veri e propri sketch da leggere e da rappresentare. “Il tedesco è una lunga dura. I tedeschi hanno lineamenti duri. Perché mia sorella, con Hans, c’è rimasta male?”. L’autore crea dei trabocchetti, giocando con le parole. Scova espressioni al confine tra serietà e una cazzata, tra la più acuta rivelazione e la più banale delle barzellette. Una lettura veloce, per chi viaggia su binari alternativi alla banalità del quotidiano. Prendere in giro e soprattutto prendersi in giro. È questo il segreto della Vita di Oldani, che nel secondo capitolo del libro, scomoda persino i grandi canta autori italiani. L’autore redige diciannove pensieri che nascondono tra le righe i titoli di alcuni classici della canzone italiana, con cui scherza, e che ribalta, per il semplice piacere di immaginare, d lasciarsi andare in libertà. “Lasciate che i pensieri vengano a me. Il difficile è farli andare via. (…). Come dicevo, poi, ho scoperto la meditazione. I pensieri sono molto più fluidi. E arrivano più velocemente al mare”, scrive l’autore, introducendo il terzo capitolo. Remix di pensieri, di amenità, flash back mentali.
In barba al perbenismo, la penna scanzonata infligge colpi duri alla consuetudine, col proposito di far riflettere, ma soprattutto di sorridere.
Il luogo comune è una prigione da cui evadere, il pregiudizio una barriera mentale da abbattere. Pagine stuzzicanti, che inneggiano all’ironia e al buonumore.

Marina Bisogno








