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La manutenzione degli affetti

Il capolavoro di Antonio Pascale

“In effetti emozionarsi da soli non ha senso, l’emozione è collettiva mentre l’interesse è generalmente privato. Noi italiani preferiamo l’aggettivo «interessante» più che «emozionante», o no?” questa è la riflessione che chiude le ultime battute del capolavoro di Antonio Pascale, e che accarezza l’anima del lettore, prima di chiudere il libro e riporlo in libreria.

“La manutenzione degli affetti”, Einaudi editore, è una raccolta di racconti, le cui fila sono profondamente intricate. Storie di donne, uomini e bambini alle prese con i propri silenzi, i propri fantasmi, i propri universi. Costellazioni, pianeti dispersi, i personaggi di Pascale sono prototipi di uomini, che tentano di farsi comprendere, che implodono o esplodono, non senza conseguenze.

“Guardai i suoi occhi e gli altri occhi, quelli delle persone sulla terrazza, e non so, sarà per la luce quasi crepuscolare, per quel senso di finitudine che da il tramonto, ma per un attimo mi sembrò di capire una cosa: questa volta non eravamo su un palcoscenico, io almeno non lo ero e nemmeno la gente intorno a me, sembravamo tutti disorientati e fragili, quasi timidi, come bambini che stanno per addormentarsi e hanno paura del buio. Eravamo italiani”. Ma prima di essere italiani, i protagonisti del libro sono esseri umani. Gioia e sofferenza sono facce di una stessa medaglia, che pende sulle teste dei personaggi e gira, gira con loro.

Moti ondosi, andate e ritorni, abbracci e lacrime. È la vita inscenata sul palcoscenico della letteratura. La penna di un bravo scrittore, che scava nell’animo e nella testa dei suoi uomini e delle sue donne, e ne sviscera l’esistenzialismo. Storie private ma anche di grande impatto sociale, che segnano la strada della letteratura migliore, di quella che vale la pena conoscere.
Pascale ascolta le voci di dentro. Sta lì, con la penna e aspetta. Aspetta di carpire il non detto, il frastuono del silenzio che ogni essere umano si porta dentro, ma che non sempre è disposto ad intendere.

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