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Volare Basso

Gaetano Cappelli racconta una generazione con pochi sogni e dai gesti confusi

Volare Basso, Marsilio editore è la storia della vita di un gruppo di giovani, che si rivelano poi i portavoce di un’intera generazione. “Eravamo compagni di banco, io e Bruno. Tutto quello che c’era da fare lo facevamo insieme: insieme ci siamo innamorati della stessa ragazza-veramente tutti s’innamoravano di lei. Adesso lui è a Roma che parla alla radio. Angela non lo so dov’è, nonostante anche lei, come me e Bruno, è nata in un posto come questo, “un posto fuori da ogni giro e da ogni sogno”.

Eugenio, Silvio, Bruno, Angela, Elisa e gli altri vivono tra le pagine del romanzo, e le riempiono con le loro abitudini, i loro vizi, che indurranno il lettore a riflettere, e a confrontare il proprio universo con quello dei personaggi. Cappelli racconta la vita di Eugenio e di Bruno, li presenta già adolescenti e li segue fino ai trent’anni. Le loro vite si separano, e si intrecciano lungo la storia, con quella di altri personaggi. Alcuni timidi, altri furbi, altri sfacciati, ma tutti schiavi del sesso.

Lavori precari, o posti di prestigio a cui però non si arriva se non raccomandati, matrimoni pilotati e finti come la plastica. Uomini sfigati, donne protagoniste e vittime allo stesso tempo di quello che sembra essere il loro unico talento: la seduzione. Non c’è spazio per i sogni, se non per quelli che si ha il coraggio di inseguire e di realizzare, sempre con la fortuna del caso. Eugenio e Bruno, amici e nemici, nel loro piccolo, si sforzano di dare forma al loro talento, si impegnano, riscuotendo anche un discreto successo. L’amicizia però, proprio come l’amore, è schiava della precarietà, e sfiorisce, vittima di primordiali istinti sessuali.

La fiera dell’ipocrisia, che cancella i buoni sentimenti. Uomini che viaggiano sospesi tra la loro vita e quella dei loro vicini, allo sbaraglio, saltando a briglie sciolte da un letto ad un altro.Un libro senza mezzi termini, un autore con un suo preciso punta di vista.

Che sia ironia o un triste quadro della società vista dagli occhi dell’autore, non ci è dato saperlo. La libera interpretazione ispira il lettore, e lo guida, alla ricerca di un senso qualunque, oltre le parole.

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