Questo sito contribuisce alla audience di

Meglio dirselo di Daria Colombo

Un romanzo che attraversa la vita di una donna che è tutti noi

Le parole sono capaci di spalancare mondi, sono la base dei rapporti umani, generano i sentimenti più diversi in base all’uso che ne facciamo. Meglio dirselo di Daria Colombo, giornalista e art director, partendo da questa implicita premessa, racconta la storia di Lara e della sua vivace esistenza, sospesa tra presente e passato, tra quello che avrebbe voluto dire e quello che sarebbe stato meglio tacere. Una donna apparentemente forte, che trincera le sue insicurezze dietro l’aggressività, che si porta sulle spalle il fardello di un’adolescenza “costretta” ma di cui, forse, imparerà ad apprezzare le sfumature. I genitori, la vita, l’amore, i figli: un bagaglio di esperienze che la protagonista attraversa come stanze, in cui qualche volta si perde, riuscendo però a ritrovare sempre la strada. Fantasiosa, impulsiva, inquieta, estrema: una fucina di energia che spesso le esplode tra le mani.

L’autrice attraversa con consapevolezza la vita di questa donna, che pagina dopo pagina, diventa amica del lettore. La narrazione è dinamica. I continui flash back tengono alta l’attenzione, ravvivata da una scrittura pulita e all’occorrenza intensa. Daria Colombo racconta un pezzo di vita, consapevole che in Lara vive ogni donna capace di non rinunciare ai sogni e, allo stesso tempo, abbastanza coraggiosa per affrontare la realtà. Cade e si rialza Lara, e la vita passa su di lei come un treno in corsa, inarrestabile.

Il merito grande della Colombo è, a mio avviso, quello di non scadere mai nella banalità. Raccontare le sfumature di un’intera esistenza, i risvolti psicologici, richiede padronanza e saggezza. La centralità della comunicazione nei rapporti tra figli e genitori, tra moglie e marito, il ginepraio dei sentimenti inespressi, i magoni, i bocconi amari. Le stanze buie dell’anima sconosciute persino all’amore. Doti narrative si mescolano ad una profonda sensibilità, ed il lettore, alla fine, quando l’epilogo sembra aprire altrettante porte al vissuto, non vorrebbe altro che chiamare l’autrice, per dirle che Meglio dirselo è uno di quei libri che vale la pena leggere.

Ultimi interventi

Vedi tutti