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Vandalismo in ritiro: adesso bisogna isolare i facinorosi.

Anche nel ritiro a Chatillo la frangia facinorosa della tifoseria rossazzurra si è messa in evidenza con comportamenti disdicevoli. Adesso la vera Catania dovrà isolare i facinorosi. Questo il diktat della società.

Schiamazzi notturni, vandalismi vari ed eventuali (scritte e danneggiamenti sui muri), conti non pagati nei ristoranti: i tifosi facinorosi del Catania sono riusciti a mettersi in evidenza anche durante il precampionato, svoltosi a Chatillon. A denunciare il deplorevole comportamento dei sedicenti tifosi, ci pensa l’amministratore delegato della società Lo Monaco, in un’apposita conferenza stampa: “I nostri momenti di ritiro a Chatillon sono stati caratterizzati dalla pace, dalla serenità e dala cordialità del posto e dei suoi abitanti. Purtroppo tutto ciò è venuto meno nel momento in cui pseudo tifosi del Catania, hanno raggiunto il ritiro in occasione della prima amichevole: conti non pagati, schiamazzi notturni, scritte e danneggiamenti sui muri, falò e tutte situazioni che hanno fatto una cattivissima pubblicità a tutto l’ambiente rossazzurro”.

Lo Monaco ha poi proseguito: “Adesso il Catania dovrà risarcire danni per migliaia di euro, senza considerare il gravissimo danno d’ immagine che è stato ancora una volta perpetrato nei nostri confronti e nei confronti della città di Catania”. Catania umiliata per la seconda volta, quindi, dopo i gravissimi fatti del 2 febbraio, che sembrano essere già passati nel dimenticatoio.

Se non si vuole che il calcio scompaia da Catania (e la possibilità non è remota qualora accadessero altri fattacci durante il prossimo campionato) i veri tifosi della società etnea dovranno isolare i facinorosi. Queste le parole dell’AD rossazzurro: “La società, per venire incontro ai tifosi ha predisposto tutta una serie di iniziative, spendendo un milione e duecento mila euro per mettere in sicurezza lo stadio e distinguere chi andrà al Massimino per sostenere il Catania e chi per altri scopi. L’invito è rivolto alla parte sana della tifoseria etnea, di isolare questi personaggi che vogliono solo il male del Catania”.

A rincarare la dose, c’ha pensato il presidente Antonino Pulvirenti: “Al di là del danno economico c’è anche e soprattutto il danno morale che fa ancora più male. I nostri tifosi non sono questi. Quelli sono teppisti che si mischiano ai veri appassionati e che creano danni, in particolare di immagine, non dando tranquillità, tra l’altro, a squadra e società. Il nostro appello è quello di isolare questi teppisti. Denunceremo questi fatti come abbiamo sempre fatto e chiediamo ai tifosi veri di fare lo stesso”.

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