Naturale, assolutamente: viene ricavata da una sorta di zucca, fatta seccare. Il risultato è che la struttura fibrosa rimane, le parti molli e acquose se ne vanno. Et voilà, ecco la nostra spugna. Un complemento ideale per la bellezza e la cura del corpo, che - in più - non comporta la sperimentazione su animali o la loro soppressione (come le spugne naturali).
La struttura fibrosa ma leggera, massaggiata sulla pelle con differenti livelli di intensità - a proprio piacimento - consente un leggero scrub, quindi l’eliminazione delle cellule morte con stimolazione della circolazione e tonificazione dei tessuti.
Per pulirla, basta lavare la spugna in una soluzione di acqua e sapone candeggio e lasciarla asciugare al sole. Quando sarà consumata dall’uso, nessun problema: è biodegradabile. Ancora una volta, quindi, amica dell’ambiente.

Anna Maria Cebrelli








