Per lasciare l’anno vecchio, per propiziarsi quello nuovo: nelle dodici notti tra Natale e l’Epifania, possiamo regolare il nostro orologio interiore secondo i ritmi cosmici, riordinando la sfera inconscia.
Lo facevano già - come racconta il libro “Incensi e profumi” (Tecniche Nuove) - i celti. Nella tradizione, infatti, in queste dodici serate “purificavano” le loro abitazioni. Possiamo farlo anche noi. «Per tornare in armonia con gli eventi cosmici - si legge nel libro - i celti usavano accompagnare questi importanti momenti con il digiuno, ritenuto in grado di favorire la reattività ai principi attivi sprigionati dagli incensi».
Se questo può indurci a mangiare un po’ di meno, ben venga. Difficilmente la maggior parte di noi sceglierà questo periodo per mangiare meno. Ma le fumigazioni, quelle, possiamo farle lo stesso. Ed entrare, così - concretamente e simbolicamente - nella tradizione mistica.
Ancora dal libro, le istruzioni: «L’azione degli incensi ci permette di de-purare gli eventi dell’anno trascorso». Procuriamoci un braciere (ma va bene un vaso in coccio in cui possiamo mettere uno di quei carboncini che si utilizzano per gli incensi), un carboncino, e una miscela particolare di erbe secche (da procurarsi in erboristeria) e composta da: artemisia, verbena, salvia, fiori di verbasco, foglie di melissa, radice di enucola tritata, iperico, achillea millefoglie, menta, fiori di camomilla. Se le troviamo, prendiamo anche della resina di boswellia e della resina di mastice.
Se non troviamo qualche ingrediente pazienza: l’importante è collegarsi con l’intento.
«Nelle prime sei notti si dovrà ripercorrere con il pensiero l’anno che sta per finire, riordinarlo, riflettere su di esso e concluderlo. Nelle sei notti successive ci si preparerà positivamente all’inizio di un altro anno. Mentre attraversiamo le stanze di casa nostra o siamo seduti davanti all’incensiere, lasciamo che si manifestino i desideri, le visioni e le immagini che associamo all’anno nuovo.
La fumigazione crea un campo energetico neutrale e positivo che ci consente di ricominciare da capo. In supporto a questa procedura è utile pronunciare o intonare preghiere».
Portare il braciere in giro per le stanze della nostra casa, lasciando che il profumo delle erbe (messe sul carboncino che è stato “acceso”) riempia gli ambienti, contentirà così di ripulire l’aria. E oltre a propiziare l’anno nuovo ci consentirà sonni migliori. E, chissà, rivelatori…

Anna Maria Cebrelli








